Dopo l’esordio con la maglia del Fenerbahçe nei playoff di Champions League contro il Lione, l’attaccante belga ha parlato a una televisione del suo Paese tornando sulla sua ultima stagione al Napoli e spiegando i motivi che lo hanno portato a lasciare l’Italia. Le sue parole sono state tutt’altro che diplomatiche.
«L’anno scorso è stato il peggiore della mia vita»,
ha raccontato Lukaku, riferendosi a un periodo segnato dalla morte del padre Roger, dai problemi fisici e dalla rottura del rapporto con il Napoli. Un insieme di fattori che, secondo il belga, ha reso inevitabile la decisione di cambiare squadra.
Poi il passaggio più diretto sull’addio al club azzurro:
«Ho sentito delle cose e sono state fatte delle scelte. Tutto qui. Se è andata così, allora è stato meglio per me andarmene».
Parole che lasciano intendere tensioni e incomprensioni maturate nel corso dell’ultima stagione.
Lukaku ha inoltre respinto con decisione le critiche sulla propria condizione fisica:
«L’affermazione che non sono in forma è semplicemente falsa. Probabilmente l’hanno detto in Italia per boicottarmi. Sono al 100% in forma per giocare».
Una presa di posizione netta, arrivata proprio dopo il suo debutto con il Fenerbahçe. Il belga ha quindi parlato del futuro. Il nuovo contratto con il Fenerbahçe prevede una stagione con opzione per una seconda:
«Spero di poter onorare questi due anni, dopodiché tornerò a casa».
Lukaku ha ribadito anche la volontà di continuare a giocare fino al 2030, prima di chiudere la carriera.
Dopo due stagioni, uno scudetto e una Supercoppa conquistati con il Napoli, il capitolo italiano si è dunque chiuso tra risultati importanti e un finale decisamente turbolento.