Florentino Pérez alza la pressione all’interno dell’ambiente del Real Madrid, dopo una stagione complicata. In una lunga intervista concessa al quotidiano spagnolo “El Pais”, alla vigilia delle elezioni per la presidenza del Real Madrid, il numero uno dei Blancos ha affrontato senza filtri i temi più delicati che agitano l’ambiente madridista: il futuro di Vinicius Jr., le critiche a Mbappé, le presunte tensioni nello spogliatoio.
Le parole che stanno facendo più rumore riguardano proprio Vinicius. Pérez ha ribadito la volontà del club di trattenerlo, ma ha escluso qualsiasi forma di pressione nei confronti del brasiliano:
“Se non vuole stare al Real Madrid e vuole firmare con un altro club, sarà libero di farlo. Non lo costringerò a nulla”.
Una dichiarazione forte, che arriva mentre continuano le indiscrezioni sul rinnovo dell’attaccante e sull’interesse di alcuni club pronti a presentare offerte faraoniche.
Ma il presidente madridista non si è fermato qui. Pérez ha infatti puntato il dito contro chi alimenta le polemiche attorno alla squadra, parlando apertamente di fughe di notizie provenienti dall’interno del club.
Secondo il numero uno del Real, il vero problema non sarebbero le presunte discussioni tra i giocatori, ma chi porta all’esterno episodi che dovrebbero rimanere nello spogliatoio. “Il problema è chi filtra queste cose”, avrebbe spiegato, sottolineando come il club abbia già individuato alcune delle fonti delle indiscrezioni.
Nel mirino anche una parte della stampa. Pérez ha difeso sia Vinicius sia Mbappé dagli attacchi ricevuti durante la stagione e ha accusato alcuni giornalisti di aver contribuito a creare un clima negativo attorno alla squadra.
Il presidente ha inoltre ridimensionato le voci di uno spogliatoio spaccato, con riferimento anche all’avvenuta rissa tra Tchouameni e Valverde, descrivendo il gruppo come unito e compatto nonostante una stagione caratterizzata da pressioni e aspettative elevatissime.
Le sue dichiarazioni arrivano in un momento particolarmente delicato per il Real Madrid, impegnato a programmare il futuro tecnico e societario. Tra rinnovi, nuovi acquisti e la campagna elettorale in corso, Pérez ha scelto una linea chiara: difesa totale del club e attacco frontale a chi, dall’esterno o dall’interno, viene ritenuto responsabile delle tensioni che circondano il Bernabéu.