La Juve ha due ruoli importanti da coprire: portiere e attaccante. Avuto riguardo alla punta, la situazione è la seguente: Kolo Muani è il sogno di Spalletti, Mateta piace per caratteristiche e rendimento, mentre Icardi rappresenta l’occasione a costo zero che divide tifosi e dirigenti. Di fatto, trattasi degli stessi nomi circolati nel corso della sessione di mercato invernale.
Kolo Muani resta il preferito
Se si guarda esclusivamente alle preferenze tecniche, il primo nome della lista sembra essere quello di Randal Kolo Muani (nei radar anche della Roma). L’attaccante francese continua a godere di grande stima negli ambienti bianconeri e rappresenterebbe il profilo ideale per il calcio verticale e dinamico che Luciano Spalletti vuole proporre. Tuttavia, la trattativa appare tutt’altro che semplice. Il giocatore è legato al Paris Saint-Germain e la sua situazione contrattuale coinvolge anche il Tottenham, fattore che rende l’operazione particolarmente complessa.
La Juventus continua a monitorare la situazione, ma sa che servirà un importante sforzo economico per riportarlo a Torino.
Mateta, la soluzione più completa
L’alternativa che intriga maggiormente sul piano tattico è Jean-Philippe Mateta. L’attaccante francese del Crystal Palace ha disputato una stagione di alto livello e negli ultimi mesi ha attirato l’attenzione di diversi club europei. La sua fisicità, unita a una crescente capacità realizzativa, lo rendono un centravanti moderno e funzionale a diversi sistemi di gioco.
Il problema principale riguarda il prezzo. Le richieste del club inglese sono elevate e il rischio di un’asta internazionale potrebbe spingere la Juventus a orientarsi verso obiettivi più sostenibili.
Icardi, la suggestione che non tramonta
Poi c’è Mauro Icardi. Secondo la ‘Stampa’ potrebbe essere la soluzione più facile da ingaggiare. L’argentino rappresenterebbe un’opportunità diversa rispetto agli altri candidati: esperienza, conoscenza della Serie A e costi d’ingresso decisamente inferiori rispetto ai concorrenti. Diverse indiscrezioni lo indicano come una soluzione gradita a parte dell’area tecnica, soprattutto considerando la possibilità di arrivare senza investimenti particolarmente onerosi sul cartellino.
Resta inevitabilmente sullo sfondo anche il precedente con Spalletti ai tempi dell’Inter, una vicenda che sembrava aver chiuso definitivamente ogni possibilità di collaborazione. Eppure nel calcio, si sa, le strade possono incrociarsi nuovamente quando gli interessi convergono