Il terremoto istituzionale che sta scuotendo il Real Madrid ha trovato una risposta diretta da parte di Florentino Pérez. In una conferenza stampa straordinaria il presidente blanco ha annunciato ufficialmente che non lascerà la guida del club e che si ricandiderà alle prossime elezioni del consiglio direttivo.
Le indiscrezioni degli ultimi giorni parlavano di possibili dimissioni dopo una stagione estremamente deludente: niente Liga, eliminazione in Champions League e tensioni interne sempre più evidenti nello spogliatoio.
Giova infatti segnalare le 500 mila euro di multa comminate rispettivamente a Tchouameni e Valverde per la rissa di cui sono stati protagonisti e le forti polemiche all’indirizzo di Mbappè per la sua vacanza in Italia durante l’infortunio prima del “Clasico”.
Pérez ha però respinto ogni voce con fermezza:
“Non mi dimetto. Mi candiderò per difendere gli interessi dei soci del Real Madrid.”
Il numero uno madridista ha denunciato una campagna orchestrata contro la sua persona e contro il club, accusando parte della stampa spagnola di diffondere fake news anche sulle sue condizioni di salute. Pérez ha definito “assurde” le voci circolate negli ultimi giorni e ha assicurato di essere “perfettamente in salute”.
Clima pesante a Madrid
La situazione attorno al Real Madrid resta tesa. La squadra arriva da mesi complicati, culminati con la perdita del titolo della Liga e con l’eliminazione europea contro il Bayern Monaco. Secondo diversi media spagnoli, all’interno dello spogliatoio si sarebbero verificati anche scontri tra giocatori, episodio minimizzato dallo stesso Pérez durante la conferenza.
Nelle sue dichiarazioni, il presidente ha anche ricordato i successi ottenuti durante la sua gestione:
“Con me il Real Madrid ha vinto 66 titoli tra calcio e basket.”
Elezioni anticipate: cosa può succedere
L’annuncio delle nuove elezioni rappresenta una mossa strategica importante. Pérez, rieletto fino al 2029 solo pochi mesi fa, ha deciso di anticipare il voto per rafforzare la propria posizione politica all’interno del club.
Resta ora da capire se emergeranno candidati alternativi in grado di sfidarlo davvero. Le regole del Real Madrid impongono requisiti economici molto severi per potersi candidare, elemento che negli ultimi anni ha di fatto impedito la presenza di opposizioni concrete.
Nel frattempo, il mondo madridista resta diviso: da una parte chi considera Pérez il presidente più vincente della storia del club, dall’altra chi ritiene concluso il suo ciclo dopo una stagione senza trofei e un clima interno sempre più instabile.