L’espulsione di Phil Foden poteva cambiare drasticamente l’esito del derby tra Manchester City e United. Ma per il bene della squadra allenata dall’italiano Enzo Maresca, i Citizens sono tornati con un il bottino pieno da Old Trafford grazie alla firma del sempre chirurgico e provvidenziale Erling Haaland.
Elliott Anderson ha rivelato che a fine gara il centrocampista allontanato dal campo ha esultato dando un pugno ad uno dei muri dello stadio dei rivali, sfogando così la sua rabbia. Alla conlusione di quello che era il 199esimo confronto tra le due rivali di Manchester. Segnato dalle polemiche per il gol assegnato al nazionale norvegese che la direzione arbitrale ha ammesso fosse da annullare.
Anderson, arrivato dal Newcastle per una cifra superiore ai 150 milioni e uno degli acquisti più onerosi della Premier League e del calcio europeo, nella scorsa sessione di mercato calcistico, ha così commentato: “Ovviamente non avendo giocato tutta la partita mi trovavo nei pressi degli spogliatoi. Il match s i era fatto molto difficile e d eravamo chiamati a lottare per avere dalla nostra il risultato e mantenere il vantaggio. Non è stato l’ideale perdere Foden, ha cambiato i nostri piani e la partita ma alla fine per fortuna è andata bene“, conclude nelle parole, riportate da sky sports. Il City condivide ora la vetta a quota 12 punti con l’Arsenal dopo aver sempre vinto fino ad ora nelle prime 4 uscite.