La Juve raccoglie un punto in casa al debutto in Champions League 2025/2026, contro il Borussia Dortmund.
La partita
Un match dai mille volti che regala spettacolo soltanto nel secondo tempo. Nella prima frazione, infatti, pochissime palle gol e match bloccato. Si registra soltanto la conclusione di Thuram al minuto 3’ dalla distanza, con la palla che sfila al lato sul primo palo.
Nella seconda frazione i bianconeri approcciano male la ripresa e subiscono prima il palo di Beier, il quale stava per approfittare dell’uscita imprudente di Di Gregorio, poco dopo il gol di Adeyemi: il tedesco è veloce nel ricevere, controllare e sparare nell’angolino basso dal limite dell’area. Juve sotto di un gol al 52’. Al 55’ rischia di aumentare il passivo con il tentativo di Guirassy che a pochi passi non riesce a battere Di Gregorio, questa volta dai riflessi pronti. Al 56’ la Juve ci prova con Koopmeiners che duetta con Openda ma poi spreca tutto calciando alto sopra la traversa. Al 63’ Joao Mario porta palla in orizzontale sulla tre quarti, scarica il pallone ad Yildiz che controlla, muove il pallone e trova lo spazio per il tiro a giro sul secondo palo, gol del pareggio. Una prodezza che ricorda la “pennellata” di Del Piero di 30 anni fa, proprio contro il Borussia Dortmund. Passano pochi secondi, e il club tedesco torna in vantaggio con Nmecha che dalla distanza, di interno, batte Di Gregorio. Al 66’ la Juve trova il pareggio nuovamente: Yildiz verticalizza per Vlahovic che va in gol. 2-2. Al 74’ i gialloneri tornano in vantaggio con Couto che sorprende Di Gregorio sul primo palo calciando da circa 20 metri da posizione defilata. Al 85’ arriva anche il 4-2 per il Borussia: Kelly tocca col braccio in area nel tentativo di murare la conclusione dell’avversario, calcio di rigore assegnato al Borussia e trasformato da Bensebaini. La partita sembra in cassaforte per i gialloneri, ma contro ogni pronostico la Juve rimonta nei minuti di recupero. Ancora Vlahovic al 93’: gol di rapina in area del serbo che di prima intenzione beffa Kobel. Infine, nell’ultimo giro d’orologio Kelly raccoglie il cross in area di Vlahovic e di testa indirizza all’angolino: clamoroso 4-4 al 95’!
Juve: punto guadagnato o campanello d’allarme?
Il match si chiude con un pirotecnico 4-4 che mette a nudo molte difficoltà della Juventus, ma anche la forza e il carattere di una squadra che non molla mai. Se infatti è vero che la difesa è molto vulnerabile (7 gol subiti nelle due sfide) è altrettanto vero che i bianconeri riescono spesso a cambiare il volto delle partite con i cambi a disposizione.
È successo anche stasera con il subentro di Vlahovic che in circa mezz’ora ha realizzato 2 gol e un assist. Una rosa ampia voluta proprio da Igor Tudor che, ai microfoni di Sky nel post-gara ha ammesso: “non ci sono titolari, nell’era delle 5 sostituzioni possibili le partite vengono decise negli ultimi 20 minuti, tutti i calciatori sono indispensabili”.
Un pareggio, quello di stasera, che indubbiamente vale quanto 3 punti, per il blasone dell’avversario e anche per lo scarsissimo tempo di recupero a disposizione dei bianconeri che, soltanto sabato scorso, hanno speso molto in una partita estenuante contro l’Inter.