L’argomento principale che solleva molti interrogativi tra tifosi della Juve e addetti ai lavori è sicuramente quello che riguarda la gestione del parco attaccanti. Attualmente quello della Juventus è in assoluto l’attacco più forte della Serie A, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Nel mercato estivo, a Yildiz, Vlahovic e Conceiçao (riscattato a fine stagione) si sono aggiunti Jonathan David, Zhegrova, Adzic e Openda. Un folto arsenale offensivo, molto probabilmente voluto proprio dall’allenatore croato, abituato a giocare con 3 terminali offensivi nel suo modulo preferito, il 3-4-2-1.
La punta: un posto per tre
Frequenti saranno i ballottaggi nel tridente offensivo, in primis tra le punte centrali. Ci sarebbero infatti 3 candidati a rivestire quel ruolo: Vlahovic, Openda e Jonathan David. Dusan ha dimostrato di potersela giocare nel sistema di gioco pensato da Tudor, spesso incline a ricercare le fasce per servire la punta centrale da posizione laterale, a differenza di quanto accadeva con Thiago Motta che, viceversa, prediligeva il palleggio e si presupponeva una maggiore partecipazione della punta centrale alla manovra di gioco, secondo una logica dei ruoli molto più dinamica e meno statica, un habitat che sicuramente non faceva al caso del serbo.
Attualmente il titolare sembra peró essere Jonathan David, attaccante completo che coniuga fisicità, potenza, ed efficacia sotto rete. Infine c’è la carta Openda che potrebbe perchè no subentrare a gara in corso, permettendo alle altre pedine di recuperare ossigeno, soprattutto quando si giocherà ogni tre giorni tra coppe e Serie A.
Le “ali di Tudor”
Altrettanta abbondanza si riscontra lateralmente, con Yildiz e Adzic a disponibili a sinistra e Zhegrova-Conceicao sulla destra. Se tra Zhegrova e Conceicao c’è una sostanziale sovrapponibilità in termini tecnici, diversa è la relazione tra Yildiz e Adzic. Il primo puó giocare da esterno sinistro e rientrare sul destro, o anche propriamente da “10” più vicino alla punta centrale. Adzic è invece un trequartista molto duttile (all’occorrenza puó giocare anche a centrocampo) e ha qualità diverse da Yildiz, più fisico e potenza; meno fantasia nell’illuminare il gioco.
Mercato vocato all’attacco, scelta giusta?
Nel calciomercato estivo, la Juventus ha privilegiato l’attacco agli altri reparti. Come anticipato in premessa, la decisione asseconda la volontà dell’allenatore di avere sempre 3 giocatori offensivi in grado di alternarsi e sostituirsi a vicenda in caso di infortuni. Con questa dotazione la Juve, infatti, molto probabilmente non sarà mai sprovvista in attacco.
Tale strategia di mercato ha sacrificato altri reparti?
Sembrerebbe di no. A centrocampo i bianconeri possono contare sui centrali Locatelli, Thuram (solitamente titolari) e sui rincalzi McKennie, Koopmeiners e Miretti. Sugli esterni ci sono Cambiaso e Kostic a sinistra, Joao Mario sulla destra, quest’ultimo puó essere peró rimpiazzato eventualmente soltanto adattando in quel ruolo Conceicao, o meno probabile, avanzando Kalulu.
Il tridente in difesa prevede Bremer, Kalulu e Kelly, con Gatti e Rugani che a fare da riserve “di lusso”. Insomma, infortuni permettendo, i bianconeri possono contare di una squadra titolare completa in tutti i ruoli, e di una seconda squadra di tutto rispetto.