La strada per i Mondiali donne del 2027 in Brasile si complica per l’Italia femminile. Il secondo posto nel girone di Lega A, dietro la Danimarca, costringe le Azzurre a passare dai playoff per strappare un pass europeo. Il sorteggio del 18 giugno 2026 stabilirà gli accoppiamenti di un cammino diviso in due turni a eliminazione diretta (andata e ritorno), che coinvolgerà 32 squadre. Grazie al piazzamento ottenuto, l’Italia sarà testa di serie in entrambe le fasi, giocando sempre il ritorno in casa.
Al primo turno, le Azzurre eviteranno le big e affronteranno una squadra proveniente dalla Lega C. Tra le potenziali avversarie ci sono Ungheria, Grecia, Romania, Bielorussia, Kosovo, Lituania, Croazia e Kazakistan. Un sorteggio sulla carta favorevole, ma da non sottovalutare.
Il secondo turno e le insidie del tabellone
Se supererà il primo scoglio, tra novembre e dicembre 2026 l’Italia femminile affronterà la fase decisiva. Qui il livello si alzerà notevolmente: le otto qualificate del percorso italiano incroceranno le vincenti del Percorso 2 (che raccoglie le retrocesse della Lega A e le migliori di Lega B). Tra le possibili rivali più attrezzate figurano nazionali del calibro di Portogallo, Scozia, Belgio, Galles e Finlandia, squadre capaci di giocare un calcio espresso a ottimi livelli europei.
Il pass mondiale e l’incognita ranking
Arrivare in fondo, però, potrebbe non bastare. Delle otto vincitrici dell’ultimo turno, solo le prime sette nel ranking delle qualificazioni voleranno direttamente al Mondiale. L’ottava e ultima qualificata sarà invece costretta a disputare i playoff intercontinentali FIFA a febbraio 2027. Per l’Italia l’imperativo è chiaro: vincere entrambe le sfide e farlo con risultati solidi, così da blindare il ranking ed evitare l’ultimo, rischioso spareggio mondiale.