Dopo quattro anni di attesa, il Vicenza torna in Serie B. La promozione è arrivata nella serata decisiva allo Stadio Romeo Menti, dove i biancorossi hanno battuto l’Inter Under 23 per 2-1 conquistando matematicamente il salto di categoria con ben 6 giornate di anticipo.
Una vittoria che vale una stagione e che chiude definitivamente il periodo di “purgatorio” vissuto dal club veneto in Serie C. Al triplice fischio è esplosa la festa sugli spalti e per le strade della città: una notte destinata a restare nella memoria dei tifosi biancorossi.
L’appuntamento che vale la promozione
Al Vicenza serviva una vittoria per trasformare il sogno in realtà, e la squadra allenata da Fabio Gallo non ha fallito l’appuntamento.
I biancorossi disputano un primo tempo di grande qualità, trovando il vantaggio grazie alla rete di Capello che accende subito l’entusiasmo del pubblico del Menti. La squadra gestisce con maturità il risultato, controllando il ritmo della gara e limitando le iniziative degli avversari.
Nella ripresa arriva il raddoppio firmato da Stuckler, che sembra chiudere definitivamente la partita. L’Inter Under 23 però non si arrende e accorcia le distanze con Kamate, riaprendo il match nel finale. Gli ultimi minuti sono carichi di tensione, ma il Vicenza resiste con determinazione e porta a casa il successo che vale la promozione.
Un campionato dominato
Il ritorno in Serie B è il risultato di una stagione praticamente perfetta. La formazione di Gallo ha costruito il proprio successo su continuità e solidità, mettendo insieme numeri impressionanti: 24 vittorie, 6 pareggi e appena 2 sconfitte.
Un cammino che ha visto i biancorossi prendere il comando della classifica e mantenerlo con autorità per tutta la stagione, distanziando progressivamente le inseguitrici fino al verdetto finale arrivato con largo anticipo.
Per l’allenatore Gallo si tratta dell’ennesima conferma della sua abilità nelle promozioni, tanto da essere ormai considerato uno degli specialisti della categoria.
La notte tanto aspettata
A Vicenza questa promozione ha un significato speciale. Dopo anni difficili e diverse occasioni sfumate, il ritorno tra i cadetti rappresenta una vera e propria “notte della liberazione” per una piazza storica del calcio italiano.
La festa è iniziata subito dopo il fischio finale e si è estesa ben oltre i confini dello stadio. Migliaia di tifosi biancorossi hanno celebrato una squadra che ha saputo restituire entusiasmo e orgoglio a una città intera.
Ora per il Vicenza si apre un nuovo capitolo: la Serie B ritrovata, con la voglia di continuare a crescere e di riportare il club dove la sua storia suggerisce che meriti di stare.