Allo stadio New Balance Arena di Bergamo si é tenuto il quarto di finale di Coppa Italia tra Atalanta e Juventus. Ad avere la meglio é la squadra di Palladino che passa il turno e si prepara ad affrontare in semifinale la vincente tra Bologna e Lazio.
Uno schiaffo non indolore per i bianconeri che ci tenevano ad arrivare fino in fondo in Coppa Italia.
La sintesi del match
Nel primo quarto d’ora la partita è bloccata. Le due squadre tengono bene le posizioni preoccupandosi più di difendersi anziché offendere.
Due occasioni per la Juve con Conceiçao allo scoccare del 20º: la prima lo vede a tu per tu con Carnesecchi che blocca il tentativo dello juventino, poco dopo Conceiçao ci riprova calciando dal limite dell’area e centrando la traversa.
Al minuto 25’ Bremer tocca la palla di mano in area di rigore, l’arbitro assegna il rigore dopo l’on field review. giudicando il braccio troppo distante dal busto. Dal dischetto Scamacca trasforma con sicurezza spiazzando Perin.
Al 32’ la Juve va vicina al gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla carambola nell’aria piccola sui piedi di McKennie, il quale tuttavia non riesce a indirizzare la sfera in rete.
Nella ripresa la Juve fa fatica a creare opportunità vere, così al 63’ Spalletti fa spazio a Bogà (un ex Atalanta), all’esordio in maglia bianconera, subentrato a Gatti. Al 67’ occasione per McKennie che spalle alla porta riceve da David, si gira e poi deve affrettare il tiro per evitare di perder palla: tiro che non trova la porta. Al 70’ altra buona chance per la Juve: Bogà crossa per Kelly che peró non riesce nella torsione di testa a indirizzare la sfera in porta.
Poco dopo ancora Bogà che dribbla Scalvini e scarica al centro, ma la palla attraversa l’intera area di rigore senza trovare il tap-in dei giocatori bianconeri. Al 76º si spengono le speranze della Juventus: Sulemana brucia tutti in area di rigore e raddoppia in scivolata, 2-0 Atalanta. Spalletti si gioca le ultime carte al 80º: dentro Openda e Zhegrova.
Al 84º però Mario Pasalic cala il tris ed é notte fonda per la Juve: palla per il croato che controlla e calcia trovando l’angolino basso alla destra di Perin.