Dopo nove stagioni indimenticabili, Mohamed Salah ha annunciato il suo addio al Liverpool. Lo ha fatto con un lungo e toccante videomessaggio pubblicato sui suoi profili social, confermando che lascerà il club al termine della stagione in corso.
Arrivato ad Anfield nel 2017, l’esterno egiziano ha scritto pagine indelebili della storia recente dei Reds. Tuttavia, alla base della decisione ci sarebbe anche il deterioramento del rapporto con l’attuale tecnico Arne Slot, elemento che avrebbe contribuito alla separazione.
Nel video, Salah appare seduto nella sua sala trofei. Sospira, poi parla con emozione:
“Ciao a tutti. Purtroppo il giorno è arrivato: questa è la prima parte del mio saluto. Lascerò il Liverpool alla fine di questa stagione”.
Le sue parole sono cariche di gratitudine e malinconia:
“Non avrei mai immaginato quanto profondamente questo club, questa città e la sua gente sarebbero diventati parte della mia vita. Il Liverpool non è solo un club: è passione, storia, uno spirito difficile da spiegare a chi non ne fa parte”.
Salah ha poi ripercorso i momenti vissuti in maglia rossa:
“Abbiamo celebrato vittorie, vinto i trofei più importanti e combattuto insieme nei momenti più difficili. Voglio ringraziare tutti: compagni, staff e soprattutto i tifosi. Mi avete dato gli anni migliori della mia vita”.
Parole che suonano come un addio sincero e definitivo:
“Andarsene non è mai facile. Sarò sempre uno di voi. Questo club sarà per sempre la mia casa. Grazie a tutti voi non camminerò mai da solo”.
Anche il Liverpool ha diffuso una nota ufficiale, spiegando che è stato lo stesso Salah a voler rendere pubblica la decisione il prima possibile, per rispetto nei confronti dei tifosi e per fare chiarezza sul proprio futuro. Il club ha inoltre sottolineato come il giocatore resterà pienamente concentrato fino al termine della stagione, rimandando a quel momento le celebrazioni per la sua straordinaria eredità.
Si chiude così un ciclo leggendario: quello di un campione che ha contribuito a riportare il Liverpool ai vertici del calcio europeo e mondiale, diventando un simbolo non solo per i Reds, ma per un’intera generazione di tifosi.