Come era facile attendersi dopo l’ uscita di scena di Ranieri dalla compagine Roma, il futuro della panchina azzurra torna a intrecciarsi con il nome di Claudio Ranieri. A margine del Premio “Gianni Di Marzio”, l’ex tecnico della Roma ha infatti lanciato un messaggio destinato a riaccendere il dibattito sul possibile ruolo da commissario tecnico dell’Italia.
“Oggi sono libero, mai dire mai”, ha dichiarato Ranieri ai microfoni di Sky Sport, tornando sull’ipotesi Nazionale dopo il rifiuto arrivato nei mesi scorsi.
La frase che più ha colpito tifosi e addetti ai lavori è però quella successiva: “Se vieni chiamato devi rispondere sì e basta”. Un’apertura chiara, soprattutto considerando che fino a poco tempo fa l’allenatore romano aveva escluso l’ipotesi azzurra per incompatibilità con il suo ruolo dirigenziale nella Roma.
Negli ultimi mesi il rapporto tra Ranieri e il club giallorosso si è progressivamente incrinato. Ad aprile è arrivata la separazione ufficiale con la società dei Friedkin, chiudendo l’esperienza da senior advisor dopo tensioni interne e divergenze sulla gestione tecnica. Ora lo scenario è cambiato: Ranieri è libero da incarichi e il suo profilo torna spendibile anche in ottica federale. Non è un mistero che il suo nome sia sempre stato apprezzato per esperienza internazionale, capacità di gestione del gruppo e credibilità nell’ambiente calcistico.
L’allenatore, però, ha evitato proclami: “Dirigente o allenatore? Non lo so”, ha aggiunto, lasciando intendere come eventuali sviluppi dipenderanno dalle scelte della Federazione e dal futuro della Nazionale.
Intanto, le sue parole hanno già riacceso l’entusiasmo di una parte dei tifosi italiani, convinti che una figura carismatica e navigata come Ranieri possa rappresentare il profilo ideale per guidare gli azzurri in una nuova fase di ricostruzione.