Il Venezia è tornato in Serie A e nel cuore della laguna c’è un nome che più di tutti rappresenta la rinascita dei lagunari: Andrea Adorante. L’attaccante classe 2000 ha trascinato la squadra di Giovanni Stroppa con gol, sacrificio e continuità, diventando il simbolo di una promozione costruita senza scorciatoie.
La stagione del Venezia è stata dominante: miglior attacco della Serie B, appena 4 sconfitte e ritorno immediato nella massima serie dopo la retrocessione dello scorso anno. In mezzo a questo capolavoro tecnico e mentale, Adorante si è preso la scena con 17 gol stagionali all’attivo ad oggi, numeri che lo hanno consacrato come uno degli attaccanti italiani più prolifici tra Serie A e B.
E pensare che la sua carriera sembrava destinata a restare incompiuta. Cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, dove aveva vinto tutto a livello Primavera, Adorante era considerato uno dei prospetti più interessanti della sua generazione. Poi gli infortuni, le difficoltà, le esperienze in Serie C tra Virtus Francavilla, Messina, Triestina e Juve Stabia. Anni lontani dai riflettori, ma fondamentali per costruire il carattere del bomber che oggi fa sognare Venezia.
La svolta è arrivata proprio con la Juve Stabia, dove aveva già mostrato il suo potenziale in Serie B. Il Venezia ha creduto in lui nell’estate 2025, affidandogli il peso dell’attacco e trovando in Adorante il terminale perfetto per il calcio offensivo di Stroppa. Una scelta rivelatasi decisiva.
Nella cavalcata promozione ci sono stati momenti chiave: le vittorie pesanti contro Catanzaro, Cesena e Reggiana, la maturità mostrata nelle gare più tese e infine il 2-2 di La Spezia che ha consegnato matematicamente la Serie A ai lagunari. Una festa esplosa tra il Penzo e il Canal Grande, con Adorante in prima fila tra cori, bandiere e lacrime di gioia.
Dopo la promozione, l’attaccante non ha nascosto l’emozione: “Ce l’abbiamo fatta, era l’unica cosa che volevamo”, ha dichiarato, dedicando il traguardo alla compagna e alla famiglia. Parole semplici, da leader silenzioso, proprio come il percorso che lo ha riportato ai massimi livelli.
Ora arriva la sfida più grande: confermarsi in Serie A. Venezia si aggrappa ai gol di Adorante e alla solidità costruita da Stroppa, specialista delle promozioni. Ma al di là di quello che accadrà nella prossima stagione, la storia dell’attaccante parmigiano è già una lezione di calcio e perseveranza: cadere, ripartire e arrivare in alto passando dalla gavetta.