Il matrimonio tra Antonio Conte e il Napoli sembra ormai arrivato ai titoli di coda. E le avvisaglie ci sono da tempo: a un certo punto sella stagione qualcosa si è rotto tra Conte e l’ambiente in generale.
L’addio di Antonio, tuttavia, assomiglia molto ad una separazione consensuale, maturata lentamente nel corso dell’anno e pian piano digerita da tutti, calciatori compresi.
Secondo le indiscrezioni delle ultime ore (confermate da quasi tutti gli organi di stampa) l’allenatore salentino avrebbe preso la decisione di interrompere il rapporto al termine della stagione.
Nonostante questa ultima stagione vissuta tra alti e bassi, Conte ha comunque riportato lo scudetto a Napoli nel primo anno, definendo una nuova identità, disciplina e competitività a un ambiente reduce della stagione che aveva visto naufragare i progetti tecnici di Garcia, Mazzarri e Calzona, prima di affidarsi alla personalità forte dell’ex tecnico di Juventus e Inter.
Eppure, proprio il carattere di Conte e le sue idee ”non negoziabili” avrebbero finito per creare frizioni con la società. Un film già visto in quasi tutti i club in cui l’allenatore salentino ha assunto la guida tecnica.
Ogni qualvolta Conte percepisce una diminuzione di fiducia nei propri confronti, lo scontro è inevitabile e la frattura lascia aperte ferite che poi a fine stagione difficilmente vengono alleviate.
L’uscita dalla Champions contro il Chelsea è stato probabilmente il crocevia della stagione: in quell’occasione l’operato dell’allenatore è stato messo in discussione.
L’impressione è che il tecnico non abbia mai percepito pienamente le garanzie necessarie per aprire un ciclo duraturo in azzurro.
Nel frattempo il Napoli si starebbe già muovendo per il futuro. Il nome che nelle ultime ore sta prendendo quota è quello di Maurizio Sarri, il grande ex che in città ha lasciato un ricordo indelebile. De Laurentiis avrebbe sondato personalmente la disponibilità del tecnico toscano, pronto eventualmente a tornare all’ombra del Vesuvio per riabbracciare quella piazza che lo aveva trasformato in un simbolo.
Il possibile ritorno di Sarri rappresenterebbe una scelta romantica. Il “Sarrismo”, diventato quasi un manifesto culturale a Napoli, potrebbe così tornare protagonista proprio nel momento in cui si chiude il capitolo Conte.
Per l’allenatore salentino, invece, il futuro resta ancora da definire. Sul tavolo ci sarebbe l’ipotesi di un ritorno in Nazionale, ma non è esclusa nemmeno la possibilità di un anno sabbatico. Conte vorrebbe infatti riflettere con lucidità sulla prossima tappa della sua carriera, scegliendo un progetto che possa garantirgli ambizioni immediate e piena sintonia con la società.
Intanto Napoli si prepara all’ennesima rivoluzione. E stavolta, a differenza delle precedenti, la sensazione è che l’addio fosse scritto da tempo.