Contro ogni pronostico, la Norvegia ha eliminato il Brasile, gettando nella disperazione una intera nazione. Carlo Ancelotti ha abbandonato il campo e la rassegna iridata a testa bassa, dopo averle provate tutte per aiutare la squadra verdeoro. Festeggiano i vichinghi norvegesi, ma non perdano di vista il contributo del portiere Ørjan Håskjold Nyland, il 35 enne numero uno ha evitato almeno 5-6 reti ed è stato fondamentale lungo l’arco della partita. Insieme alla “sentenza” Erling Braut Haaland ha edificato un successo destinato a fare storia. Ma andiamo con ordine. La Selecao è partita con un 4-2-3-1 che era un manifesto programmatico: gara d’attacco con il trio composto da Vinicius Jr, Gabriel Martinelli e Rayan alle spalle di Matheus Cunha. Infatti, nel primo tempo la Norvegia non ha fatto un tiro in porta, schiacciata dalla pressione di Casemiro e compagni. Rete annullata a Berge per fuorigioco nei primi minuti. Episodio chiave dopo mezz’ora: rigore a favore dei brasiliani per uno sciagurato fallo di Kristoffer Vassbakk Köpp Ajer su Matheus Cunha lanciato a rete. L’arbitro Ismail Elfath (Usa), non vede il netto fallo e lo salva il Var. Mentre i nordici sono salvati dalla pessima esecuzione dal dischetto di Bruno Guimaraes: perché non ha tirato Vinicius Jr o Matheus Cunha? Mistero. Nel primo tempo l’estremo difensore dei rossoblu salva la porta altre tre volte con pezzi di bravura autentica su Vinicius Jr e Gabriel Martinelli. Alla ripresa dopo l’intervallo, il c.t. Stale Solbakken lascia negli spogliatoi Antonio Nusa per Oscar Bobb e Alexander Sørloth per Andreas Rædergård Schjelderup. Mossa importante perché rende solida e veloce la barca vichinga, con un 4-5-1 che è un misto di potenza atletica, velocità, capacità di palleggio che mettono in difficoltà i carioca. Carlo Ancelotti inserisce Endrick dopo una decina di minuti e il giovanotto ha subito una grande occasione (imbeccato da un super filtrante di Vinicius Jr), ma tocca incredibilmente fuori, grazie alla provvidenziale uscita del portiere avversario che gli chiude lo specchio della porta. Chi non sbaglia è invece il solito Erling Braut Haaland che di testa sovrasta Gabriel Magalhaes su assist di Andreas Rædergård Schjelderup. Poi il bomber del City la chiude con un sinistro angolatissimo che non lascia scampo ad Alisson Becker. Il rigore di Neymar Jr arriva troppo tardi, praticamente a tempo scaduto. Al fischio finale piangono i tifosi e i giocatori sudamericani, la “sesta” è rimandata e la coppa del mondo manca dal 2002. Andiamo a vedere il tabellino e i voti assegnati dalla redazione ai protagonisti in campo:
BRASILE-NORVEGIA 1-2
BRASILE (4-2-3-1): Alisson 6.5; Danilo 6, Marquinhos 6.5, Gabriel 5, Douglas Santos 6; Bruno Guimaraes 5 (79′ Ederson 6), Casemiro 6; Rayan 6.5 (67′ Danilo Santos 5.5), Martinelli 6 (67′ Neymar 6.5), Vinicius Jr 6; Cunha 6.5 (58′ Endrick 5.5). CT Ancelotti
NORVEGIA (4-3-3): Nyland 7.5; Ryerson 5.5 (63′ Aursnes 6), Ajer 5, Heggem 6.5, Wolfe 6.5 (95′ Ostigard 5); Berg 6, Berge 6.5, Odegaard 7; Sorloth 6 (46′ Bobb 6.5), Haaland 8, Nusa 5 (46’Schjelderup 7) . CT Solbakken
Marcatori: 79′ Haaland, 89′ Haaland, 100′ rig. Neymar