Dopo aver ricevuto tanti rifiuti, Joseph Gerard Cardinale ha deciso di ristrutturare i quadri dirigenziali con figure interne. Ma all’apice della piramide ci sarà proprio il proprietario rossonero, più che mai coinvolto e operativo in tutto ciò che riguarderà la vita della squadra dentro e fuori dal campo. Insomma, il Milan riparte da Ruben Amorim e da gerarchie chiare. Potrebbe funzionare, ma anche no: saranno i risultati a dire la verità. Ma andiamo a vedere come è stato strutturato il nuovo management milanista, ruolo per ruolo. Il presidente (uno dei meno amati dalla tifoseria….) resterà Paolo Scaroni, con delega e focus specifico sulla questione stadio. Massimo Calvelli prenderà definitivamente la posizione che fu di Giorgio Furlani e sarà l’amministratore delegato del club meneghino. Mentre Hendrik Almstadt si occuperà del mercato in entrata e uscita, di concerto con il tecnico portoghese e con Bobby Gardiner promosso a direttore della Football Intelligence. Quest’ultimo sarà il dirigente più vicino a Ruben Amorim e il suo riferimento principale per ogni esigenza tecnica e non. Al posto di Geoffrey Moncada ecco Donato Lomonte a capo dell’area scouting ed è il dirigente più longevo per anzianità di servizio, a Milano dal 2017 per volere dell’allora uomo mercato Massimiliano Mirabelli. Avrà a disposizione otto osservatori fidati che scandaglieranno i mercati di Inghilterra, Francia, Argentina, Olanda, Belgio (e ovviamente il mercato interno). Figura chiave anche quella di David Castelblanco, braccio destro del plenipotenziario rossonero in seno a Redbird: avrà una specie di ruolo di supervisione. Infine, Zlatan Ibrahimovic resterà un consulente esterno senza nessun ruolo ufficiale in seno a Viale Aldo Rossi: prime contestazioni sui social da parte di una tifoseria che gli imputa mille scelte sbagliate. Per quanto riguarda invece il Milan Futuro, Jovan Kirovski rimane direttore sportivo (malgrado la retrocessione e la mancata promozione di quest’anno…), mentre Vincenzo Vergine è stato confermato quale responsabile del vivaio: insieme dovranno scegliere il nuovo allenatore dopo l’addio di Massimo Oddo e nelle ultime ore si parla di Christian Lantignotti, 56 anni e cresciuto al Vismara.
Milan, la rivoluzione di Cardinale: tutti i nomi dirigenziali
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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