È arrivata la firma sul contratto da parte del tecnico portoghese Ruben Amorim, ed il comunicato ufficiale (puntualmente arrivato nel pomeriggio): inizia quindi l’avventura del nuovo allenatore. Il tecnico ex Sporting Lisbona e Manchester United si è legato al club meneghino per tre anni. Guadagnerà 3.5 milioni a stagione. Una scelta tutta di Joseph Gerard Cardinale, il quale sembra essersi consultato anche con Zlatan Ibrahimovic prima di prendere la decisione definitiva. Un nome che non trova un favorevole riscontro da parte della tifoseria e nemmeno quella degli opinionisti a vario titolo, come per esempio Fabio Capello. L’ex allenatore dei tempi d’oro di Silvio Berlusconi definisce la scelta del lusitano un “salto nel vuoto”. L’esperienza con Paulo Fonseca e Sergio Conceicao non autorizza grandi entusiasmi. Ma il problema non sembra essere quello della conduzione tecnica, quanto di una proprietà che in pochi anni ha cambiato quattro allenatori. Troppi, il Milan ha una storia importante e non può essere trattata alla stregua di una provinciale con dei progetti cancellati in breve tempo. Il nuovo allenatore rossonero sbarca a Milano a fari spenti, dovrà convincere la piazza delle sue doti e intanto ha scelto i suoi primi collaboratori. I nomi saranno ufficializzati al momento della presentazione. Nel frattempo la proprietà americana prosegue nella ristrutturazione dei quadri dirigenziali. Sono costanti contratti con l’Eintracht Francoforte per liberare il responsabile tecnico Markus Krosche, il quale porterebbe con sé il direttore sportivo Timmo Hardung. La strada per arrivare alle due figure al momento è in salita, i tedeschi non hanno nessuna intenzione di rinunciarvi. Altri tentativi saranno fatti, prima di andare a cercare nuovi profili. In tutto questo, Ruben Amorim ha speso una telefonata per parlare con Rafael Leao. L’obiettivo era capire la volontà dell’esterno connazionale, vedere se ci sono margini per coinvolgerlo nel nuovo progetto. La chiusura da parte del giocatore sembra che non sia stata così netta, soprattutto con le rassicurazioni sul ruolo da ricoprire in campo. Infatti, con la nuova guida tecnica tornerebbe a giocare sulla amata fascia sinistra. Questo fa capire quanto il neo tecnico sia già operativo. Fra l’altro, ama molto lavorare con i giovani e avrebbe chiesto di aspettare per valutare la situazione di Francesco Camarda. Il modulo tattico dovrebbe oscillare fra il 3-4-3 è il 3-4-2-1. È stato scelto anche perché non chiede rivoluzioni, è disposto a lavorare sul materiale umano già in rosa, corroborato da altri 3-4 innesti in arrivo dal mercato. In questi giorni, farà una telefonata anche a Mike Maignan e Adrien Rabiot, assolutamente fondamentali per le sue idee. Insomma, work in progress!
Milan, la firma di Amorim e le prime mosse del tecnico
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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