Il Gruppo J del Mondiale 2026 entra subito nel vivo. Dopo il netto successo dell’Argentina, l’Austria risponde presente al San Francisco Bay Area Stadium di Santa Clara, superando per 3-1 la Giordania al suo storico debutto assoluto in una fase finale della Coppa del Mondo. La squadra guidata da Ralf Rangnick ha dovuto faticare per avere la meglio sulla selezione asiatica, ordinata e pericolosissima in contropiede, ma ha fatto valere la maggiore caratura tecnica e l’esperienza nei momenti chiave della partita, portando a casa tre punti fondamentali per la corsa agli ottavi di finale.
Primo Tempo
L’inizio della gara vede l’Austria prendere immediatamente il controllo del possesso palla, mentre la Giordania si compatta nella propria metà campo pronta a sfruttare la velocità dei suoi esterni. Al 20′ l’equilibrio si rompe grazie a una magia: al termine di una bella azione corale al limite dell’area, Romano Schmid si coordina e fa partire un vero e proprio missile che si insacca sotto l’incrocio dei pali, siglando l’1-0. Il gol subìto non scoraggia la Giordania, che anzi inizia a spingere con coraggio guidata dal talento di Musa Al-Taamari. Gli asiatici sfiorano il pareggio in un paio di transizioni rapide, ma la retroguardia austriaca guidata dal capitano David Alaba riesce a reggere l’urto fino al duplice fischio, blindando il vantaggio minimo all’intervallo.
Secondo Tempo
La ripresa si apre con un colpo di scena clamoroso. Al 50′ la Giordania scrive una pagina indelebile della propria storia sportiva: Noor Al-Rawabdeh serve con un tempismo perfetto Ali Olwan che si accentra dall’ala, salta il diretto marcatore e lascia partire un perfetto tiro a giro sul secondo palo che batte Alexander Schlager per l’1-1. L’Austria accusa il colpo e Rangnick decide di ridisegnare la squadra inserendo forze fresche, tra cui Wanner e l’esperto Marko Arnautović. Proprio ad Arnautović viene annullato il gol del possibile vantaggio al 67′ per un tocco di mano di Posch ravvisato dal VAR. La pressione austriaca si fa però asfissiante e il nuovo vantaggio arriva al 76′: su un corner teso, nel tentativo di anticipare gli attaccanti, il difensore giordano Yazan Al-Arab colpisce sfortunatamente di testa infilando la propria porta per il più classico degli autogol. La Giordania tenta il tutto per tutto riversandosi in avanti, ma in pieno recupero (90’+12′) un fallo di mano in area giordana concede un calcio di rigore all’Austria. Dal dischetto si presenta Marko Arnautović, che glaciale firma il definitivo 3-1.
Conclusione
Con questa vittoria l’Austria aggancia l’Argentina a quota 3 punti in vetta al Gruppo J, posizionandosi subito dietro l’Albiceleste solo per la differenza reti. Per la nazionale di Rangnick si tratta di una partenza ideale che certifica la solidità del gruppo, anche se le amnesie difensive viste a inizio ripresa andranno corrette. Applausi a scena aperta per la Giordania, che esce dal campo a testa altissima, consapevole di aver spaventato una grande d’Europa e di aver celebrato il primo storico gol della sua storia nei Mondiali.