Riccardo Calafiori si lascia alle spalle i vari infortuni che ne hanno limitato continuità e rendimento e con la maglia dell’Arsenal conquista un posto in finale di UCL, battendo l’Atletico Madrid sul punteggio di 1-0.
Fattore infortuni
Calafiori convive in carriera con diversi infortuni: il più brutto quello capitatogli in Roma-Viktoria Plzen, gara di Youth League del novembre 2018, quando viene colpito duro dall’avversario Svoboda. Il quadro è preoccupante: rottura di tutti i legamenti del ginocchio sinistro, dei menischi e della capsula. Qualche tempo fa il giocatore esprimeva il suo rammarico alla “Gazzetta dello Spot” con queste parole: “Uno scontro di gioco, un fallo bruttissimo che ho subito. La mia forza è stata che ero talmente giovane da non pensare troppo e da non capire la gravità della situazione. Non ho mai pensato di arrendermi, di smettere, ma anzi non vedevo l’ora di tornare in campo. Ho fatto di tutto per tornare al massimo: con il senno di poi penso di essere tornato meglio di prima!”
Nell’estate del 2024 l’Arsenal la preleva dal Bologna per 50 milioni di euro bonus compresi, ma l’inizio della sua nuova avventura non è semplice. Ciò sempre a causa di infortuni, l’ultimo dei quali lo costringe a saltare praticamente tutte le partite di aprile, quattro di fila. Tornato a disposizione di Arteta nell‘andata delle semifinali di UCL contro l’Atletico Madrid, il manager spagnolo preferisce lasciarlo in panchina. Però martedì sera nel match di ritorno contro gli spagnoli gioca dall’inizio, diputando una partita solida e rischiando solo per un intervento da rigore su Griezmann non sanzionato per un precedente fallo in attacco degli spagnoli. Ed infine approda in finale di Champions, dove i Gunners se la vedranno contro una tra Bayern Monaco o PSG. Una bella “rivincita professionale” quella ottenuta con la maglia del club londinese, dopo i vari infortuni rimediati condizionanti il rendimento.
Il raggiungimento della finale di Champions League, nonché un titolo di Premier League che dopo il pareggio del Manchester City contro l’Everton si avvicina notevolmente, permettono a Calafiori di lasciarsi alle spalle un’altra delusione: il fatidico Bosnia-Italia, che segna l’ennesima mancata partecipazione degli Azzurri ad un Mondiale. Nel match disputato a Zenica, in campo da terzo di difesa, il giocatore fa i conti con l’espulsione di Bastoni e soffre l’assedio bosniaco, piangendo infine per l’eliminazione scaturita ai calci di rigore.
Calafiori contro l’azzurro Marin
Sabato 30 maggio, in finale di UCL a Budapest, Calafiori incontrerà un altro italiano. Nel PSG gioca infatti anche il terzo portiere Renato Marin, ex prodotto delle giovanili della Roma. Nato e cresciuto a San Paolo, ma di nazionalità italiana, ha giocato nelle giovanili della Roma dal 2020 al 2024 e poi si è trasferito a Parigi. Nel fine settimana ha fatto il proprio esordio in Ligue 1 nel 2-2 col Lorient, in precedenza aveva già debuttato a livello assoluto in Coppa di Francia prima di Natale.