Il Lecce ha sbancato Pisa grazie alle reti di Lameck Banda e Walid Cheddira, ragazzi che si sono presi la copertina e l’entusiasmo dei tifosi giallorossi. Ma il migliore in campo, insieme al solito Wladimiro Falcone è stato l’esterno offensivo argentino Santiago Pierotti. È stato lui, con una cavalcata partita da centrocampo a servire su un piatto d’argento la palla vincente al centravanti per il secondo gol ai nerazzurri pisani. Sarà un caso, ma quando il Lecce offre performance importanti, il contributo del sudamericano è sempre decisivo. Il tecnico Eusebio Di Francesco non rinuncia mai al suo apporto, lo utilizza sulla fascia sinistra e gli lascia libertà di movimento su tutto il fronte di attacco. Gli chiede anche generosi ripiegamenti in fase difensiva, ai quali il calciatore non si sottrae. Molto amato e rispettato dai supporter per serietà professionale e attaccamento alla maglia. È arrivato nel Salento durante la campagna acquisti invernale del 2024, proveniente dal Club Atlético Colón, chiamato comunemente Colón de Santa Fe o solo Colón. In patria era un idolo del club dove giocava e dove aveva fatto tutta la trafila del Settore Giovanile. Ha giocato nella nazionale argentina Under-20. L’occhio lungo di Pantaleo Corvino gli ha cambiato la vita e la prossima estate potrebbe fare il salto di qualità. Sul giocatore classe 2001 le attenzioni di Atalanta, Roma, Napoli, Torino, Bologna e Lazio. Ovviamente, non mancano proposte dalla onnipresente Premier League. Il calciatore ha un contratto con il club pugliese fino al 30/06/2027 con opzione di rinnovo fino al 2028. La valutazione data dalla società di Viale Costadura? 8-10 milioni di euro, prendere o lasciare.
Lecce, l’importanza di Pierotti: salvezza e addio?
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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