Giovanni Carnevali, in occasione dell’apertura del calciomercato a Rimini, ha espresso concetti molto chiari, lanciando un messaggio a tutti gli operatori di affidabilità e di solidità, in pieno stile Juventus. Poche parole ma precise, e soprattutto pronunciate in italiano (a differenza del suo predecessore).
L’Ad bianconero è stato interpellato su uno dei dossier più caldi in casa Juve: la questione attaccanti.
Su Vlahovic, la posizione è stata granitica: “non è il primo dei nostri pensieri, ma nel calcio tutto può accadere”, e la precisazione di non aver mai parlato col calciatore. Una posizione nettacon cui tuttavia ha voluto lasciare una porta aperta all’attaccante che è ormai fuori contratto. Una porta che però potrebbe presto chiudersi definitivamente se il serbo continuerà a tenere alte le richieste economiche. Carnevali si è invece dichiarato interessato a Kolo Muani, attaccante che nella seconda parte della stagione 2024-2025 aveva regalato buone prestazioni in prestito (scavalcando proprio Vlahovic nelle gerarchie). Purtroppo, per questioni “personali” (testuali parole di Carnevali) il rapporto col Psg si è deteriorato lo scorso anno, determinando il mancato riscatto del francese che, nella scorsa stagione ha militato al Tottenham. Tuttavia, nelle ultime ore, il rapporto coi parigini è stato ricucito e Kolo Muani è finalmente pronto a vestite nuovamente la maglia bianconera. L’accordo in fase di raggiungimento è quello di un prestito con obbligo di riscatto al prezzo prestabilito di 35 milioni di euro.
La Juve ha inoltre definito quasi completamente anche l’operazione Ekhator. La distanza tra domanda e offerta (di circa un paio di milioni) è stata colmata con la contropartita David Puczka della Juve Next Gen.
Resta invece ancora irrisolto il ruolo del portiere. Non ci sono ancora sviluppi concreti su quel fronte, ma Spalletti può comunque sorridere perchè il calciomercato è appena iniziato e certamente le due nuove pedine aggiungono un peso specifico importante per la Juve che sarà.