Il calciomercato estivo 2026 si potrebbe accendere con una notizia che scuote l’asse Torino-Parigi: Randal Kolo Muani ha aperto ufficialmente le porte a un trasferimento alla Juventus. L’attaccante francese, arrivato al PSG per una cifra record, sembra ormai ai margini del progetto tecnico di Luis Enrique e vede nel club bianconero l’occasione perfetta per rilanciarsi ai massimi livelli.
Non è più solo una suggestione. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dalla Francia, l’entourage di Kolo Muani avrebbe dato una disponibilità totale al direttore tecnico Comolli. Il calciatore gradisce la destinazione italiana e sarebbe affascinato dall’idea di diventare il nuovo perno dell’attacco di Luciano Spalletti, cercando quel minutaggio e quella centralità che sotto la Tour Eiffel sono venuti a mancare.
Il PSG, dal canto suo, non chiude la porta. Dopo una stagione altalenante, la dirigenza parigina è pronta a valutare la cessione, a patto di non realizzare una minusvalenza eccessiva rispetto ai 95 milioni investiti nell’estate del 2023.
La strategia della Juventus: Prestito e ingaggio
Comolli è al lavoro per trovare la formula magica che possa incastrare il talento francese nel bilancio bianconero. La Juventus non può permettersi un acquisto a titolo definitivo immediato alle cifre richieste dal PSG, ma la trattativa potrebbe decollare su basi diverse:
La Formula: Si ragiona su un prestito oneroso con diritto di riscatto (che diventerebbe obbligo a determinate condizioni), per una valutazione complessiva vicina ai 45-50 milioni di euro.
L’Ingaggio: Lo scoglio principale resta lo stipendio faraonico percepito a Parigi. Kolo Muani sarebbe però disposto a una riduzione dell’ingaggio pur di sbarcare a Torino, magari spalmando la cifra su un contratto di cinque anni.
Il Ruolo: Per Spalletti, il francese sarebbe l’ideale: capace di giocare sia da prima punta che da esterno d’attacco, garantirebbe quella duttilità necessaria per il salto di qualità in Champions League.
Perché l’affare può andare in porto
Diversi fattori remano a favore della Juventus. In primo luogo, il desiderio del giocatore di non perdere il posto in Nazionale in vista dei prossimi impegni internazionali. In secondo luogo, l’ottimo rapporto tra le due dirigenze, che hanno già dialogato in passato per diverse operazioni. Infine, la necessità del PSG di sfoltire un reparto offensivo troppo affollato per fare spazio a nuovi innesti.