Il nuovo ciclo della Nazionale maggiore è ufficialmente partito da Coverciano. In vista delle due amichevoli internazionali in Lussemburgo (3 giugno) e in Grecia (7 giugno), il Commissario Tecnico Silvio Baldini si è presentato in conferenza stampa per fare il punto della situazione e spiegare i criteri che lo hanno portato a varare una lista densa di volti nuovi. Un intervento caratterizzato da grande serenità, entusiasmo e un obiettivo a lungo termine ben delineato.
La spiegazione delle scelte: l’obiettivo a cinque cerchi
Nessun mistero dietro l’esclusione dei big e la chiamata di massa dei ragazzi più giovani. Il Commissario Tecnico ha chiarito la matrice strategica del suo piano: “Ho convocato il mio gruppo, l’Under 21, e altri giocatori di un certo livello come Donnarumma e Pio Esposito perché guardo alle Olimpiadi, sperando di andarci”. Il tecnico ha poi blindato la rosa selezionata con una forte dichiarazione di fiducia nei confronti dei suoi ragazzi: “Sono convinto che i ragazzi non faranno bene, ma benissimo”.
Lo spirito del gruppo: “Ragazzi puliti e uniti”
Oltre ai risvolti puramente tattici, Baldini si è soffermato a lungo sulle doti umane e caratteriali dello spogliatoio che si sta formando a Coverciano, considerandole la vera chiave per centrare i risultati sul campo, come l’identità di squadra: “Dobbiamo dimostrare di essere una squadra perché se lo faremo sono sicuro che vinceremo le prossime due partite”. L’atmosfera nello spogliatoio: “Questo è un gruppo gioviale, unito, che si vuole bene e che vuole stare insieme”. I valori morali: “È un gruppo di ragazzi puliti”.
La rotta di Baldini
Silvio Baldini traccia la rotta: le amichevoli di giugno non saranno semplici passerelle estive, ma il mattone fondamentale su cui edificare la Nazionale del futuro e l’assalto ai prossimi palcoscenici internazionali. La sensazione è che il CT abbia trasmesso la giusta tranquillità a un gruppo che ha fame di dimostrare il proprio valore con la maglia azzurra addosso.