Dopo 28 lunghi anni si è chiuso il rapporto tra il direttore sportivo Piero Ausilio e l’Inter. Le parti hanno firmato una separazione consensuale, in un clima di totale cordialità. La fine del rapporto era nell’aria, la nuova proprietà non era convinta di volere investire ancora a lungo termine sull’ormai ex uomo mercato. Infatti, gli era stato proposto un rinnovo annuale a somme più basse. Mentre l’interessato si aspettava un contratto triennale con stipendio aumentato. Vista la diversità di vedute, si è preferito conciliare e chiudere la storia. Agli amici Piero Ausilio ha assicurato di non avere assolutamente altre proposte: partirà per una lunga vacanza e poi con calma scruterà il mercato per ricollocarsi. Potrebbe esserci la Premier League nel suo futuro prossimo. Nel frattempo, il club di Viale della Liberazione a promosso al suo posto Dario Baccin. Il successore segue il percorso che aveva tracciato lo stesso Piero Ausilio dietro a Marco Branca: i due avevano lavorato gomito a gomito nelle ultime stagioni dell’era Moratti fino al passaggio di consegne. Accolto dall’Inter nel 2017, il nuovo direttore sportivo ha acquisito pian piano la fiducia e la grande considerazione di Giuseppe Marotta (nel frattempo passato dal ruolo di amministratore delegato a quello di presidente del club). La tifoseria nerazzurra ha dimostrato grande preoccupazione attraverso i social per l’addio di quello che è stato un direttore sportivo di grandi e vincenti intuizioni. Ma conosciamo da vicino il nuovo addetto alle operazioni di mercato dell’Inter. Nato a Novara (classe 1976), da calciatore è stato difensore: cresciuto nella Juventus, ha debuttato in Serie A con la maglia del Napoli per poi completare una discreta carriera professionale da giramondo. Infatti ha giocato anche per Cesena, Chievo Verona, Ternana, Taranto, Ancona, Ascoli, Rimini, Treviso, Al-Ittihad Tripoli. Subito dopo aver smesso ha studiato per conseguire il diploma di direttore sportivo a Coverciano, obiettivo poi raggiunto nel 2012 con il massimo dei voti. Prima di approdare all’Inter, ha lavorato come osservatore a Siena, dove ha conosciuto Giorgio Perinetti, che poi lo ha voluto anche come vice al Palermo. Curiosamente, era stato sondato da Giuseppe Marotta già ai tempi della Juventus. Ma essendo di fede interista, preferì rispondere alla chiamata proprio di Piero Ausilio. Una scelta a conti fatti vincente e il destino ha voluto che fosse il suo attuale presidente a raggiungerlo, concedendogli infine la grande occasione. La tifoseria interista può stare tranquilla, l’eredità di Piero Ausilio è in buone mani.
Inter, Baccin il sostituto ideale di Ausilio?
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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