“Con Malagò torneremo grandi!”
De Laurentiis indica Giovanni Malagò come uomo ideale per la ripartenza del calcio italiano:“Bisogna azzerare tutto e ripartire da domattina, se Malagò se ne interessasse in un biennio saremmo forti nuovamente. Non c’è bisogno che ne parli bene, è un amico di famiglia. Uno come Malagò è abituato a fare sempre il meglio, è un grande professionista e l’ha dimostrato nel mondo dello sport. Noi sappiamo cosa non funziona, magari a Malagò non interesserà ma lo conosco, è dotato di umiltà, non ha bisogno di un punto di arrivo”.
La ricetta per il cambiamento
De Laurentiis propone alcune interessanti modifiche da apportare al campionato di Serie A, in modo da renderlo più competitivo: “Bisognerebbe cominciare a riflettere: il tatticismo di cui si bea il gioco italiano è propedeutico ad avere poi successo contro le altre Nazioni? Sono anni che accuso che nel calcio italiano tutto è dormiente e che nulla si sposta, perché non spostando nulla, tutti vivacchiano: io non sono uno a cui piace vivacchiare. Adesso bisogna mettere i punti sulle i, perché il momento non è tragico, a condizione che tutti ne prendano coscienza e si riparta da zero. 16 squadre, meno partite, più tempo per allenare la Nazionale, pagare i giocatori che vanno in Nazionale ai club che li prestano, assicurazioni totali in caso di infortunio: questa secondo me è la ripartenza dovuta”.
Il profilo di Malagò
Questo il percorso calcistico di Giovanni Malagò. E’ stato presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) dal febbraio 2013 al giugno 2025, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026. Nel 2018 è stato chiamato a intervenire direttamente sulla crisi della FIGC e della Lega Serie A, assumendo un ruolo di supervisione commissariale dopo le dimissioni del presidente Carlo Tavecchio. In quell’occasione Malagò nominò Roberto Fabbricini commissario straordinario della FIGC, incarico che Fabbricini mantenne per circa sette mesi, da febbraio a ottobre 2018, fino all’elezione del nuovo presidente, Gabriele Gravina. Ad oggi è membro del Comitato Olimpico Internazionale e resta una delle figure più influenti dello sport italiano.