Come ogni estate, si accende il dibattito circa l’opportunità di chiudere la sessione del calciomercato prima dell’inizio dei campionati. Il contemporaneo dispiegarsi delle operazioni di mercato e lo svolgimento dei primi match, a detta di alcuni, sarebbe incompatibile. Ma analizziamo bene le date di inizio dei principali campionati europei.
Date a confronto
- Italia
- chiusura finestra del calciomercato: 1 settembre, ore 20;
- inizio campionato: 23 agosto 2025
- Inghilterra
- chiusura finestra del calciomercato: 1 settembre, ore 19 locali (alle 20 italiane);
- inizio campionato: 15 agosto 2025
- Germania
- chiusura finestra del calciomercato, 1 settembre, ore 20;
- inizio campionato 22 agosto 2025
- Francia:
- chiusura finestra del calciomercato, 1 settembre, ore 20
- inizio campionato: 15 agosto 2025
- Spagna:
- chiusura finestra del calciomercato, 1 settembre, ore 23.59
- inizio campionato: 15 agosto 2025
Come si può notare, la concomitanza dei due eventi si verifica tendenzialmente nelle prime 2 o massimo 3 giornate del torneo. In questo lasso ti tempo i giocatori possono trovarsi a partecipare alla competizione con un determinato club, per poi cambiare casacca.
Calciomercato e match disputati: falso problema?
La conflittualità tra lo svolgimento del torneo sportivo e lo svolgimento delle operazioni di mercato è un dato di fatto, tuttavia la circostanza si verifica in un periodo di tempo piuttosto ristretto in cui le squadre sono ancora in una fase di “rodaggio”.
Molti allenatori hanno sollevato il problema evidenziando la necessità di consentire il completamento delle transazioni prima dell’avvio del campionato. Evidentemente questi ultimi intendono scongiurare cali di concentrazione legati al disorientamento dei calciatori che nelle prime partite possono peccare di concentrazione. E’ inoltre legittima la richiesta di avere una rosa completa da poter “plasmare” durante la fase di preparazione estiva.
Tuttavia, si ricorda che in molti casi le più celebri operazioni di mercato che hanno portato giovamento ai rispettivi club sono state quelle “last-minute” avvenute a campionato in corso. Tra le più importanti si ricordano, ad esempio: l’arrivo di Ibrahimovic al Milan (operazione chiusa il 28 agosto 2010) o più di recente, il trasferimento di Calafiori all’Arsenal (31 agosto 2025), per arrivare ai nostri giorni (Hojlund al Napoli).
Inoltre, si sottolinea come a volte le operazioni a campionato in corso siano già delle forme di “mercato di riparazione” che consentono agli stessi allenatori di testare la rosa a disposizione, intervenendo laddove necessario attraverso integrazioni ed esuberi. E’ ciò che è capitato ad esempio al Milan di Allegri che, alla prima giornata, ha steccato clamorosamente contro la neopromossa Cremonese. Da quì i correttivi che hanno consentito di ingaggiare pezzi pregiati come Rabiot.
Insomma, la sensazione è che molti tecnici comunichino il loro disappunto per prefigurare un alibi nel caso in cui le cose non dovessero andar bene, con l’obiettivo ultimo di fare pressione ai rispettivi club affinchè si completi la rosa a disposizione.