“Speriamo di non fare danni”, aveva ironicamente chiosato Massimiliano Allegri nella conferenza pre-gara di Milan-Cremonese, 1ª giornata della Serie A 2025-2026. Purtroppo le sue speranze, così come le (alte) aspettative dei numerosi tifosi si sono scontrate contro una dura realtà, ovvero quella di un Milan vulnerabile. L’ esordio con una sconfitta in casa contro una neopromossa non puó essere facilmente ridimensionato. Peraltro, nemmeno gli scaramantici possono sorridere, dato che il Milan dello scorso anno (il peggiore dell’ultimo trentennio) esordì con una sconfitta contro l’ex neopromossa Parma.
Al di là del severo giudizio basato sulla constatazione dell’oggettiva debacle, si possono riconoscere alcune attenuanti:
1-la prima giornata non puó essere indicativa delle prospettive della stagione (vedasi il Napoli di Conte che pur fu sconfitto dal Verona alla 1ª di campionato nella precedente stagione);
2-i carichi di lavoro della preparazione estiva condizionano la brillantezza delle prime sfide di campionato;
3-la Cremonese si è difesa bene ed ha avuto perlopiù due occasioni sfruttate al meglio.
4-l’assenza di Leao.
Il match in pillole
Il primo gol arriva grazie terzo tempo di Baschirotto, il quale svetta su tutti sul cross servito da Zerbin dalla trequarti (27’pt). Il Milan trova il pareggio di rabbia con Pavlovic che insacca sul secondo palo (46’ pt). Nel secondo tempo il Milan fa la partita, senza peró riuscire a concretizzare. Così, come nel peggiore dei film, al minuto 60’ Bonazzoli fa un gol bellissimo in rovesciata, palla all’angolo dove Maignan non puó arrivare. Il Milan proverá con i denti a strappare il pareggio nel finale ma non è fortunato.