È finita la lunga avventura di Lionel Messi con la maglia della nazionale argentina, questo giorno sarà ricordato con tristezza da milioni di tifosi in tutto il mondo. Argentini e non, il giocatore è un patrimonio del calcio e amato a ogni latitudine. È stato l’uomo che ha riportato la nazionale sul tetto del mondo, dopo l’era di Diego Armando Maradona (di cui è considerato degno erede). Lionel Andrés Messi Cuccittini, detto Leo e classe 1987, con la maglia Albiceleste addosso ha vinto le Olimpiadi di Pechino (2008), un campionato del mondo in Qatar (2022) ed è stato vice campione del mondo nel 2014 e 2026, due Coppa America nel 2021 e 2024, la Coppa Campioni Conmebol-Uefa nel 2022. Come se non bastasse è stato campione del mondo con la nazionale under 20 nei Paesi Bassi nel 2005. In totale la Pulga ha collezionato 207 presenze e 125 reti: una enormità. Parliamo di uno dei giocatori più grandi della storia del calcio. Con il suo addio alla camiseta biancazzurra, con ogni probabilità lascerà anche il commissario tecnico Lionel Scaloni. Il numero 10 continuerà a giocare con l’Inter Miami negli Stati Uniti, non è dato sapere fino a quando e nella sua carriera ha indossato le maglie di Barcellona, Paris Saint-Germain. Una carriera leggendaria, ultimamente funestata dalla scomparsa del padre. Si chiude così per la nazionale sudamericana uno dei capitoli più belli della sua storia. Adesso è caccia all’erede e i “papabili” sono due: Nico Paz (Como) e Franco Mastantuono (Fiorentina). Ma nessuno avrà mai la personalità e l’aura di Lionel Messi, un vero capo, un leader naturale.
Argentina, è arrivato il momento: Messi dice addio!
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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