Il Tribunale Federale Nazionale ha ufficializzato una penalizzazione di 5 punti a carico del Siracusa, sanzione derivante da accertate violazioni nelle comunicazioni relative ai pagamenti di ritenute e contributi. Questo provvedimento rappresenta un colpo durissimo per le ambizioni dei siciliani, che fino a poche ore fa lottavano per il raggiungimento della salvezza, ma che ora vedono allontanarsi l’obiettivo. Con questa decurtazione immediata, la squadra aretusea scivola pericolosamente all’ultimo posto, vedendo aumentare drasticamente il divario dalle squadre che lottano per la permanenza in Serie C.
Il Trapani resta col fiato sospeso fino al 31 marzo
Per quanto riguarda la posizione del Trapani, la giornata odierna non ha portato la temuta sentenza definitiva. Il Tribunale ha infatti deciso di concedere un ulteriore supplemento di riflessione, rinviando la decisione sul terzo deferimento e sulla richiesta di esclusione avanzata dalla Procura Federale al prossimo martedì 31 marzo. La difesa granata, guidata dai legali del presidente Antonini, ha ottenuto questo breve slittamento per produrre ulteriore documentazione atta a dimostrare la buona fede della società nonostante i conti pignorati. Si tratta di un rinvio che prolunga l’agonia sportiva della piazza trapanese, che dovrà attendere ancora qualche giorno per capire se potrà finire il campionato o se verrà estromessa dal torneo a stagione in corso.
Le conseguenze sulla lotta promozione e salvezza
La nuova classifica ridisegnata dal TFN regala sorrisi amari alle dirette concorrenti. Il Benevento e la Roma di Gasperini osservano con attenzione l’evolversi dei fatti, poiché la possibile sparizione del Trapani e il rallentamento del Siracusa potrebbero cambiare anche il calcolo della media punti e i distacchi necessari per evitare i playout. In un girone già martoriato dalle penalità, la decisione del 31 marzo rappresenterà lo spartiacque definitivo: se il Trapani dovesse essere escluso, molti risultati verrebbero annullati o trasformati in vittorie a tavolino per le avversarie, portando a un caos burocratico che la Lega Pro spera ancora di evitare attraverso una sanzione meno afflittiva.