Il verdetto definitivo è servito in una notte magica per il popolo marchigiano. L’Ascoli travolge il Brescia per 3-0 nella finale di ritorno dei playoff di Serie C con pieno merito la promozione nel campionato cadetto. Dopo il prezioso pareggio per 1-1 ottenuto nel durissimo match d’andata al Rigamonti, i bianconeri completano l’opera tra le mura amiche trasformando lo stadio Cino e Lillo Del Duca in un catino ribollente d’entusiasmo. Le Rondinelle alzano bandiera bianca di fronte alla superiorità schiacciante della formazione di casa.
Il racconto del match: una notte da leoni per il Picchio
Primo tempo: forcing marchigiano e gol sblocca-match
Spinto dal calore incessante di un impianto interamente esaurito, l’Ascoli parte subito con le marce alte per evitare brutte sorprese. Gli uomini di casa prendono in mano le redini del gioco fin dalle primissime battute, aggredendo con ferocia portatrice di palla il Brescia. La spinta incessante produce i suoi frutti a metà della prima frazione: su un’ottima azione corale sviluppata sulla fascia, la retroguardia lombarda va in affanno concedendo lo spazio letale per la rete dell’1-0, firmata da Rizzo Pinna, che fa esplodere l’intero stadio.
Il Brescia accusa visibilmente il colpo e fatica a imbastire una reazione degna di nota, sbattendo costantemente contro la diga mediana eretta dai centrocampisti bianconeri. Le squadre vanno così al riposo con l’Ascoli meritatamente in vantaggio e padrone assoluto del destino della finale.
Secondo tempo: il Brescia crolla, l’Ascoli cala il tris promozione
Nella ripresa ci si aspetterebbe l’assalto d’orgoglio dell’undici lombardo, ma la sceneggiatura della partita resta saldamente nelle mani dei marchigiani. Approfittando degli spazi concessi dalle Rondinelle, costrette a sbilanciarsi in avanti, l’Ascoli punisce cinicamente in contropiede trovando la rete del raddoppio che mette in ghiaccio la qualificazione con Silipo.
Il colpo del definitivo KO arriva poco più tardi: una splendida finalizzazione di Milanese fissa il punteggio sul 3-0, trasformando gli ultimi venti minuti di partita in una lunghissima e dolcissima attesa per i tifosi di casa. Al triplice fischio del direttore di gara può finalmente esplodere la grande festa sul prato del Del Duca.
Il verdetto: l’inferno della C è alle spalle
Con questo trionfo netto e indiscutibile, l’Ascoli cancella le delusioni del passato e si riprende con forza un posto nel calcio che conta. Il percorso nei playoff è stato un capolavoro di gestione e intensità agonistica, culminato nella prestazione perfetta proprio nella partita più importante dell’anno. Per il Brescia resta l’amarezza di essere caduto sul più bello dopo un’ottima stagione regolare, ma il verdetto del campo non lascia spazio a recriminazioni.