Guglielmo Vicario non ha intenzione di vivere la Juventus come una semplice parentesi. Arrivato in prestito dal Tottenham, il portiere friulano ha trasformato in poche settimane quello che era un sogno d’infanzia in una nuova sfida professionale.
L’esperienza alla Juventus è iniziata nel migliore dei modi: la firma, il debutto e subito una prestazione importante contro il Parma, con una parata decisiva che ha contribuito a consolidare la fiducia nei suoi confronti. Di seguito le dichiarazioni rilasciate alla “Gazzetta dello Sport”.
“Non sono una ruota di scorta”
Prima di scegliere Vicario, la Juventus aveva valutato anche profili come Alisson e Dibu Martínez.
Ma il portiere, pur avendo aspettato i bianconeri per tutto il precampionato, non si è mai sentito una seconda scelta: il fatto stesso di essere arrivato a Torino dimostra la fiducia del club e dell’allenatore.
“La Juve vale più della Premier”
Lasciare la Premier League per tornare in Serie A non è stata una scelta dettata soltanto da ragioni sportive, ma c’è anche una forte componente emotiva.
La Juventus rappresenta la squadra che sognava da bambino e, nel corso dell’intervista, il portiere arriva a mettere il club bianconero davanti persino al fascino della Premier: vincere con questa maglia, per lui, avrebbe un valore superiore a qualsiasi altra esperienza.
Il legame con Buffon
Il legame con la Juventus affonda le radici nell’infanzia: i genitori conservavano i ritagli della Gazzetta dedicati alla squadra, mentre una maglia autografata di Gianluigi Buffon è diventata nel tempo un vero e proprio simbolo per il portiere.
E proprio Buffon resta una figura centrale nel suo percorso: Vicario ha raccontato il rapporto con l’ex capitano bianconero, sottolineandone la disponibilità e la gentilezza.
Spalletti ed il progetto ambizioso
A Torino Vicario ha ritrovato anche Luciano Spalletti, il commissario tecnico che gli aveva dato l’esordio in Nazionale.
Le richieste dell’allenatore, spiega Vicario, sono state semplici e dirette: buttarsi completamente nel nuovo progetto.
“Se potessi, resterei per tanti anni”
Alla domanda sulla possibilità di firmare in bianco per rimanere a Torino a lungo, Vicario non si tira indietro: se dipendesse da lui, sceglierebbe già oggi di restare per molti anni, in quanto è approdato nel club dei suoi sogni.
Tuttavia, il contratto resta legato alla formula del prestito dal Tottenham e la priorità è il campo: il portiere sa che per trasformare il sogno in una permanenza definitiva serviranno prestazioni, risultati e trofei.
Il prossimo appuntamento mette subito alla prova le ambizioni bianconere: la sfida contro il Milan.
C’è poi l’Europa League, competizione che il portiere invita ad affrontare immediatamente con la massima serietà.