Nell’intervista rilasciata alle emittenti nel post gara della sfida ‘in Famiglia’ tra Juventus e Juventus Next Gen, Luciano Spalletti non si è limitato a commentare la gara (di soli 45’ per invasione di campo) ma ha commentato anche le ultime operazioni di mercato della Juventus.
Vicario: “professionista” esemplare
Non poteva mancare il commento sul nuovo portiere Guglielmo Vicario, ultimo innesto in ordine cronologico. Spalletti ha speso parole importanti per lui, anche sulla scorta della sua conoscenza del giocatore ai tempi in cui era Ct della nazionale azzurra.
Di seguito un estratto dell’intervista:
“Guglielmo è un professionista intelligente, di quelli che vivono ogni giorno per il calcio. Vanta esperienze internazionali in Premier League, e ha vinto titoli. <…>Nell’ultima stagione non ha performato come doveva ma il valore del giocatore resta indiscusso”.
Inoltre, Spalletti ha confermato che nella lista dei portieri papabili vi erano anche profili più esperti come Allison ed Emiliano Martinez.
Alajbegovic: grande qualità, sarà anche concreto?
Su Alajbegovic, innanzitutto, Spalletti si è detto rammaricato per non aver potuto vederlo alla prova nel l’amichevole a causa dell’invasione al culmine del primo tempo. Inoltre, dopo aver esaltato le qualità ed in particolare il suo piede, ha auspicato che sia anche concreto perchè “quello conta”.
Plauso all’operato della Società
In generale, dalle parole di Spalletti trapela soddisfazione per il mercato imbastito dal nuovo corso manageriale. Il team coordinato da Carnevali ha mostrato “grande conoscenza del calcio italiano, forte delle svariate esperienze in diversi club”. Quasi tutti i reparti sono stati rafforzati con intelligenza e operazioni ben ponderate. Non più follie milionarie, ma operazioni all’insegna dell’oculatezza e della ricerca di profili collaudati. Il primo esempio è Kolo Muani, il quale lo stesso Spalletti aveva cercato quando allenava a Napoli. Di Lucumì ha evidenziato la “garra” sudamericana necessaria in tutte le partite e benefica per l’intero gruppo. A centrocampo, la sensazione è che non ci siano ulteriori sorprese e che un eventuale ulteriore innesto sarà possibile a patto che si definiscano alcune operazioni in uscita.