Prima di entrare nei temi calcistici, Spalletti ha voluto dedicare un pensiero a Silvio Baldini, colpito dalla tragica scomparsa della figlia Valentina: “Permettetemi di dedicare un pensiero a Silvio Baldini per la perdita di Valentina, da parte della mia famiglia e di tutta la Juventus”, ha esordito il tecnico.
Una squadra “consapevole”
Spalletti ha poi analizzato le prime sedute di allenamento, sottolineando l’atteggiamento trovato all’interno del gruppo.
“I primi giorni si sono sviluppati seguendo un copione ordinato. Ho ritrovato i ragazzi consapevoli di ciò che non siamo riusciti a fare nella scorsa stagione, ma anche delle nostre potenzialità. È proprio partendo dai difetti che dobbiamo costruire il lavoro per il futuro”.
Il tecnico ha poi ricordato i cinquanta giorni trascorsi dall’ultimo derby della passata stagione, spiegando come quel finale abbia lasciato inevitabilmente qualche scoria.
“Il mio pensiero va sempre a quello che avrei potuto fare meglio. Il calcio vive di risultati e quei giorni li ho vissuti con un certo malessere, ma la strada intrapresa è quella giusta. Ora bisogna cambiare passo”.
La rosa va rafforzata
Uno dei temi principali è stato inevitabilmente il mercato. Spalletti non ha nascosto che la Juventus dovrà intervenire per completare l’organico.
“Sappiamo tutti che questa rosa ha bisogno di essere rafforzata e, in alcuni reparti, anche completata. C’è un lavoro profondo da fare, anche se le tempistiche di questo mercato sono particolari. Sono comunque fiducioso, perché vedo una società organizzata”.
L’allenatore ha ribadito come la sintonia con la dirigenza sia totale.
“Per il mercato c’è ancora un lavoro importante da fare, ma sono tranquillo che verrà fatto. Le difficoltà ci saranno, però vedo i direttori molto impegnati e convinti della strada intrapresa”.
Obiettivo Champions, senza proclami
Spalletti ha fissato anche gli obiettivi stagionali, invitando però a mantenere equilibrio nelle valutazioni.
“Stiamo analizzando un campionato nel quale non abbiamo raggiunto il risultato sperato, ma non è stato tutto da buttare. Abbiamo fatto tante cose bene e vogliamo migliorare per tornare a competere per un posto in Champions League, che è ciò che questa società merita”.
Sul discorso Scudetto, invece, il tecnico è stato prudente.
“Oggi siamo ancora distanti. Dobbiamo crescere, lavorare e non sbagliare nulla. Pensare ad altro sarebbe prematuro”.
Da Vlahovic a Yildiz: il punto sui singoli
Tra i tanti temi affrontati anche quello relativo ai giocatori già presenti in rosa.
Su Dusan Vlahovic, Spalletti ha preferito non entrare nelle questioni contrattuali.
“Io ho fatto tutto quello che rientrava nelle mie competenze. L’aspetto economico non riguarda me. Lui sa quello che penso e i direttori hanno sempre la porta aperta per confrontarsi”.
Parole rassicuranti anche per Kenan Yildiz, atteso al rientro.
“Lo aspettiamo a braccia aperte. Aveva bisogno di recuperare un po’ di energie, ma tornerà presto in gruppo. Per noi è un giocatore importante”.
Promossi Celik ed Ekhator
Spalletti ha speso parole molto positive anche per i nuovi arrivati.
“Celik è un calciatore affidabile, esperto e di carattere. Penso sia stata una buona scelta e non avrà problemi di inserimento. Ekhator, invece, è un ragazzo di grande prospettiva: possiede le caratteristiche dell’attaccante moderno e ha tutto il tempo per crescere”.
Il tecnico ha infine aperto anche alla possibilità di ulteriori movimenti in uscita.
“Il mercato è imprevedibile. Potrebbe succedere che qualcuno parta, così come potrebbe arrivare un nuovo giocatore da un momento all’altro. Le società forti devono saper sorprendere”.
Fiducia nella società
In chiusura Spalletti ha voluto sottolineare il rapporto costruito con la dirigenza bianconera.
“Ho sempre avuto ottimi rapporti con i dirigenti durante la mia carriera. Con questa società c’è piena fiducia reciproca. Conosco bene Ricky Massara, con Carnevali c’è un rapporto di stima da anni e sono convinto che insieme riusciremo a costruire una Juventus competitiva”.
Il cantiere è ancora aperto, ma Spalletti guarda avanti con fiducia, consapevole che il mercato e la crescita del gruppo saranno determinanti per il futuro della stagione bianconera.