Vigilia di campionato per la Juventus, attesa dalla sfida contro il Verona di domenica 3 maggio. In conferenza stampa, Luciano Spalletti ha toccato diversi temi: dall’importanza della gara, al toccante ricordo di Alex Zanardi, fino a una riflessione sul calcio moderno prendendo spunto da PSG-Bayern e dal confronto con Milan-Juve.
La sfida col Verona
Spalletti ha subito messo in chiaro l’obiettivo: ottenere il massimo senza sottovalutare l’avversario.
“Dobbiamo cercare il massimo risultato domani, il Verona è in ottima forma”, ha spiegato, sottolineando anche la crescita di alcuni singoli e le difficoltà della partita. L’allenatore ha ribadito come la corsa agli obiettivi passi anche da gare come questa: “All’aritmetica della Champions mancano punti, non facciamoci sfuggire l’obiettivo”.
Un richiamo alla concentrazione, ma anche alla mentalità: niente calcoli, serve concretezza in un momento decisivo della stagione.
Il ricordo di Alex Zanardi
La conferenza si è aperta con un pensiero profondo e sentito per Alex Zanardi.
“Un esempio di vita, di valori umani e sportivi”,
ha detto Spalletti.
“Ci tenevo a salutare un uomo dai valori unici. Quello che ci ha trasmesso è qualcosa di incredibile”.
Parole che vanno oltre il calcio, in un omaggio a una figura capace di lasciare un segno profondo nello sport e nella vita. L’allenatore ha anche ricordato la forza e la resilienza di Zanardi, definendole “qualcosa di incredibile”.
Vlahovic e il suo ruolo nella squadra
Spalletti ha poi parlato anche di Dusan Vlahovic, ribadendone l’importanza all’interno del progetto.
“Sì, perché si sta allenando con entusiasmo ed è un professionista con carattere”, ha spiegato. “Ha giocate che mancano alla squadra e può essere utile in queste partite”.
Il tecnico ha sottolineato come l’attaccante serbo abbia le qualità per incidere nel finale di stagione, lasciando aperta la gestione dei minuti ma confermandone la centralità.
PSG-Bayern e il confronto con Milan-Juve
Spalletti ha poi offerto una riflessione interessante sul calcio moderno, partendo dal paragone tra PSG-Bayern (5-4) e Milan-Juve (0-0).
“Sono state due partite completamente diverse”, ha spiegato.
“Più il livello tecnico è alto, più i giocatori fanno cose importanti”.
Secondo il tecnico, la Champions premia chi crea instabilità e spettacolo:
“Non è un torneo che premia la sicurezza, ma chi crea scompiglio”.
Un concetto che si lega alla velocità e all’intensità del calcio europeo, che secondo il tecnico va in quella direzione, dove “mantenere solo ordine e ritmo basso rende tutto prevedibile”.
Da qui anche una critica indiretta alla partita di Milano: “Porti a casa il risultato, ma non prendere posizione non mi garba”. Una gara che, secondo Spalletti, “ti rimpicciolisce un po’”, pur riconoscendo la differenza di contesto rispetto alle grandi notti europee