Una semifinale così è difficile da raccontare senza usare superlativi. Al Parco dei Principi va in scena una partita spettacolare, un continuo saliscendi di emozioni, gol e ribaltoni che lascia tutti senza fiato. PSG e Bayern Monaco regalano uno spettacolo totale, da Champions vera, di quelle che restano.
Parte meglio il Bayern, che colpisce per primo, rigore per i bavaresi: al 17’ Harry Kane è glaciale dal dischetto e porta avanti i tedeschi. La squadra di Kompany sembra in controllo, crea anche un’altra grande occasione con Olise, ma il PSG non resta a guardare. Anzi. La risposta dei francesi è immediata e devastante. Kvaratskhelia accende la scintilla con un gol straordinario per l’1-1, poi il PSG cresce minuto dopo minuto fino al sorpasso: Joao Neves firma il 2-1 con un colpo di testa perfetto. Il Bayern però non molla e trova il pari con una giocata potente di Olise: 2-2 e partita completamente aperta.
Ma è nel finale di primo tempo che succede di tutto. Il VAR assegna un rigore al PSG per mano di Davies e Dembélé non sbaglia: 3-2. Si va al riposo con cinque gol e la sensazione che possa succedere ancora di tutto.
Nella ripresa il copione non cambia. Il PSG continua a spingere e colpisce ancora: prima Kvaratskhelia firma il 4-2, poi è ancora Dembélé a timbrare il cartellino per il 5-2, approfittando degli spazi lasciati da un Bayern sbilanciato in avanti.
I tedeschi provano a rientrare in partita con orgoglio: Upamecano accorcia sul 5-3 e poco dopo Luis Diaz segna il 5-4, riaprendo incredibilmente tutto. Finale incandescente, con occasioni da una parte e dall’altra e persino un palo colpito dal PSG con Mayulu.
Alla fine resta una certezza: questa semifinale d’andata è già storia. Il PSG esce avanti, ma il Bayern è più vivo che mai. E con una partita così, il ritorno promette scintille.