Doveva essere una serata di ordinaria amministrazione, si è trasformata in un thriller calcistico. Il Bayern inciampa contro un Heidenheim coraggioso e organizzato, capace di mettere alle corde i campioni di Germania per larghi tratti della gara.
L’inizio è uno shock: gli ospiti entrano in campo senza timori e colpiscono due volte, gelando l’Allianz Arena e portandosi sullo 0-2. Il Bayern accusa il colpo, sbaglia ritmi e distanze, e solo nella ripresa riesce a riaccendere la partita.
A trascinare i bavaresi è Leon Goretzka, autore di una doppietta che rimette tutto in equilibrio. Ma quando sembra che l’inerzia sia ormai cambiata, l’Heidenheim trova il colpo del 2-3, facendo tremare un Bayern fragile e sorprendentemente vulnerabile.
Il finale è caotico, quasi irreale. I padroni di casa attaccano a testa bassa, accumulano occasioni e nel recupero trovano il gol del 3-3, arrivato in modo rocambolesco su una deviazione sfortunata della difesa ospite.
Un punto per parte
Il pareggio che, sia pur maturato in un contesto in cui i giochi sono già decisi (Bayern già campione della Bundesliga) lascia più dubbi che certezze per il Bayern: troppi errori difensivi, poca continuità e una sensazione di fragilità insolita per una squadra abituata a dominare. Dall’altra parte, l’Heidenheim esce tra gli applausi, dopo aver sfiorato una vittoria che sarebbe stata storica.