Alla vigilia della 32ª giornata di Ligue 1 contro il Lorient,Luis Enrique non ha dubbi: il pirotecnico 5-4 tra PSG e Bayern Monaco è stato uno spot per il calcio. Nonostante il risultato possa far pensare a difese fragili, l’allenatore spagnolo respinge ogni critica e sottolinea il livello altissimo espresso da entrambe le squadre.
“Che livello hanno entrambe le squadre, che livello hanno gli attaccanti! Un 5-4 potrebbe sembrare catastrofico per le difese, ma siamo due delle migliori squadre difensive insieme all’Arsenal. È stata una partita diversa”, ha dichiarato l’ex commissario tecnico della Spagna, esaltando la qualità complessiva del match. Parole forti anche sugli avversari: “Sono l’avversario più forte che abbia mai affrontato con il PSG”.
Per Luis Enrique, la gara contro il Bayern è stata speciale anche dal punto di vista della preparazione: “È una partita unica per me. Se normalmente dedico tre ore all’analisi, questa volta sono state cinque”. Il tecnico ha evidenziato come, al di là del punteggio, il match sia stato ricco di giocate di altissimo livello: “Ci sono state azioni incredibili, sia in attacco che in difesa. Non c’è stato neanche un errore difensivo, ed è questo che ha reso la partita magnifica”.
Un passaggio significativo è stato dedicato anche al lavoro senza palla degli attaccanti: “Guardate come hanno difeso Kane e Dembélé! Incredibile. Bisogna fare i complimenti a entrambe le squadre e godersi uno spettacolo così”.
In vista del prossimo impegno, Luis Enrique ha poi ammesso l’importanza dell’assenza di Achraf Hakimi: “È un titolare che gioca sempre a un livello altissimo. È una macchina, è come avere tre giocatori. Purtroppo non sarà a Monaco”.
Infine, il tecnico del PSG ha risposto con decisione alle critiche ricevute per lo stile di gioco: “Ci sono opinioni ovunque, ma non tutte meritano rispetto. Se è un’opinione stupida, non c’è motivo di rispettarla”. Una posizione netta, accompagnata dalla convinzione che il pubblico abbia apprezzato:
“Alla maggior parte delle persone piace vedere partite così, e credo che lo abbiamo dimostrato. È questo ciò che conta davvero”.
Luis Enrique guarda avanti con fiducia, forte della possibilità di raggiungere la sua seconda finale consecutiva di Champions League, ma con una certezza già acquisita: il calcio, per lui, deve essere spettacolo.