Il Milan esce con i tre punti dall’atteso confronto di San Siro contro il Bologna, prendendosi la rivincita della finale di Coppa Italia. Come allora, anche questa sera la sfida è stata macchiata da un arbitraggio totalmente inadeguato. Ed è un peccato, perché rossoneri e rossoblù se la sono giocata. Certo, i padroni di casa sono stati molto sfortunati con quattro pali presi (incredibile quello di Gimenez a portiere saltato). Al conto mancano almeno due rigori che potevano starci per una trattenuta su Pulisic e soprattutto per un evidente doppio fallo in area di rigore su Nkunku. Su quest’ultimo episodio Allegri ha perso la testa con il quarto uomo, rimediando il “solito” rosso. Il direttore di gara Marcenaro ha dato la sensazione di non avere la situazione in pugno, con ammonizioni risparmiate e un senso di insicurezza costante, oltre alla faccenda dei penalty non dati. Ma la vittoria del Diavolo è incontestabile per possesso palla, occasioni da gol, pali e capacità difensiva. Gli ospiti si sono battuti, ma hanno sofferto in mezzo al campo dove Rabiot, un gigantesco Modric autore della rete vincente su assist del sempre utile Saelemaekers e Fofana (e poi Ricci, entrato al suo posto con il piglio giusto) hanno dettato legge. Al Bologna sono mancati i rifornimenti sulle fasce, dove Cambiaghi e Orsolini sono stati cancellati da Saelemaekers ed Estupinan. Senza contare che Castro (e Dallinga, subentrato al suo posto) è stato stretto nella morsa di un Gabbia in forma smagliante. Con questo successo il Milan sale a quota sei punti, rimane con la porta inviolata per la seconda partita di fila e vede l’esordio notevole di De Winter (una sicurezza, dentro al 46′ per l’infortunio di Pavlovic) e Nkunku il cui impatto è stato elettrico sul match. La nota negativa è l’ennesimo guaio muscolare che ha tolto di mezzo Maignan al 55′: il portiere è in scadenza di contratto, occorrerà riflettere bene prima di procedere a un eventuale rinnovo. In casa il Milan ha il giovane Torriani, grande potenziale e che forse andrebbe lanciato come fece il compianto Mihajlovic con Donnarumma qualche annata fa. Infine, il Bologna sembra avere una faccia diversa rispetto alla scorsa stagione: sembra mancare entusiasmo, come se la vittoria in Coppa Italia avesse appagato qualche giocatore.
Il tabellino della sfida:
MILAN-BOLOGNA 1-0
Marcatori: 61’ Modric
MILAN (3-5-1-1): Maignan (dal 55’ Terracciano); Tomori, Gabbia, Pavlović (dal 46’ De Winter); Saelemaekers, Fofana (dal 65’ Ricci), Modrić, Rabiot, Estupiñan; Loftus-Cheek (dal 65’ Pulisic); Gimenez (dal 85’ Nkunku). A disp.: Pittarella; Athekame, Bartesaghi, Odogu; Balentien. All.: Allegri.
BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Zortea, Lucumí, Heggem, Lykogiannīs (dal 63’ Miranda); Ferguson, Freuler; Orsolini (dal 74’ Odgaard), Fabbian (dal 63’ Bernardeschi), Cambiaghi (dal 74’ Rowe); Castro (dal 83’ Dallinga). A disp.: Happonen, Ravaglia; De Silvestri, Tomašević, Vitík; Moro, Domínguez. All.: Italiano.
Arbitro: Marcenaro di Genova.
Ammoniti: 10’ Estupinan, 18’ Tomori, 45’+1 Saelemaekers, 73’ Miranda, 86’ Skorupski.
Espulsi: 89’ Allegri