Prima conferenza stampa rossonera per il centrocampista mancino francese Adrien Rabiot, sbarcato a Milanello dopo l’esperienza al Marsiglia (finita male per la rissa con il compagno di squadra Jonathan Rowe, oggi al Bologna). Colpisce la sicurezza e la personalità del classe 1995, legatosi per quattro anni al club meneghino. È un giocatore fortemente voluto da Massimiliano Allegri, il rapporto fra i due è eccellente e non ci vuole poco a immaginare che diventerà un punto fermo della mediana rossonera, precisamente nel ruolo di mezzala sinistra, con la regia lasciata a Luka Modric o Samuele Ricci. Ma andiamo a vedere le dichiarazioni rilasciate dal neo giocatore (che ha preso la maglia numero 12 un tempo appannaggio dei portieri di riserva, come cambiano i tempi). Le prime parole sono proprio per il tecnico di Livorno: “Con Allegri ho condiviso tanto, mi sono trovato subito bene con lui, ha ambizione e voglia di vincere, mentalità giusta, passione per il calcio. Tutte cose che ho anch’io. C’è stato un feeling immediato. Quando è andato via dalla Juve abbiamo continuato a parlare, ci siamo anche visti. Per me prima di essere un grande allenatore è una grande persona e sono molto contento di ritrovarlo qua”. Il nazionale transalpino si ritiene già pronto e lancia un messaggio nemmeno troppo indiretto allo staff tecnico: “Ho una grande voglia di giocare, sono pronto, sono allenato, sono qui per dare una mano. Se il mister mi mette in campo subito farò di tutto per aiutare la squadra a vincere domenica. Sì, spero di giocare titolare…”. Non poteva mancare un passaggio su quanto accaduto con il compagno di squadra Jonathan Rowe: “Con Rowe non c’è niente di speciale, ci siamo anche parlati quando lui è andato al Bologna e io sono venuto qui. Ci siamo scritti per augurarci il meglio, dicendoci che ci saremmo visti a San Siro. È un bravo ragazzo, quel che è successo è una cosa di spogliatoio che può accadere ovunque, non ha cambiato il rapporto che ho con lui. Sarò contento di vederlo e lui sarà contento di vedere me”. Infine, spiega chiaramente cosa lo ha portato a scegliere il Diavolo un po’ in disarmo: “Quest’anno può essere più importante giocare nel Milan che fare la Champions, ho scelto di venire qui per questo progetto e poter tornare in Champions il prossimo anno per fare qualcosa di importante. Vincerla magari è difficile, ma fare qualcosa di grande è possibile. Potevo andare in un club che gioca in Champions, è vero, ma Allegri e il progetto mi hanno convinto a venire qua. Questo è un gruppo che ha voglia di vincere”. Impressioni? Il Milan si è messo in casa un grande giocatore, esperto e carismatico.
Milan, parla Rabiot: “Qua per vincere e Allegri”
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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