Strana parabola quella di Alvaro Morata, prigioniero della sua attuale squadra (Galatasaray) e promesso ad un altra (Como), dalla società proprietaria del cartellino (Milan). Un passo indietro nel tempo per capire la situazione: i rossoneri presero il centravanti dall’Atletico Madrid per 16 milioni, salvo mandarlo in prestito in Turchia a gennaio. L’accordo con il Gala prevedeva un prestito oneroso a 6 milioni fino a 30/12/2025. Finita la stagione, l’attaccante spagnolo si promette al Como di Cesc Fabregas per questioni familiari. L’amministratore delegato Giorgio Furlani è d’accordo, si trova a una intesa per la cessione della punta in riva al lago per 10 milioni, in questo modo Casa Milan recupera l’investimento di 16 milioni fatto a suo tempo: appunto la cifra che dovrebbero corrispondere i lariani, più i 6 milioni del prestito oneroso e che non sono mai stati versati dai turchi! Da Istanbul fanno una richiesta quantomeno inattesa. Per liberare lo spagnolo chiedono, infatti, 8 milioni al Como. Perché? Vogliono l’indennizzo dei 6 milioni del prestito e il pagamento dello stipendio sin qui riconosciuto all’atleta. Insomma, vogliono chiudere l’operazione senza spendere un euro. Una situazione paradossale e incredibile, che calpesta le norme internazionali sui trasferimenti. Massimiliano Allegri rischia di trovarsi in rosa un elemento fuori dal progetto, malgrado il buon rapporto tra i tecnico e calciatore (erano insieme alla Juventus). Come finirà? Difficile fare previsioni, la situazione è troppo ingarbugliata….
Galatasaray, Morata “prigioniero”: caso internazionale
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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