Serata divertente all’Olimpico di Roma, Lazio e Milan hanno dato vita a una partita senza esclusione di colpi. Un tempo per uno: nella prima parte dominio dell’Aquila, nella ripresa il veemente ruggito del Diavolo. Alla fine è finita 2-2, un punto a testa e squadre ancora imbattute dopo quattro giornate ho campionato. Gattuso e Amorim avranno le loro opportune riflessioni da fare dopo questo pareggio, perché molto può essere migliorato. Cosa? I biancocelesti devono inserire rapidamente Diogo Leite al centro della difesa e Pinamonti in attacco; i rossoneri hanno capito definitivamente che Estupinan e Loftus-Cheek probabilmente non sono adatti né al gioco di Amorim, né al blasone del Milan (tradotto, non sono giocatori da rossonero). Aggiungiamo che Musah per la mediana è irrinunciabile perché è l’unico vero incontrista. Un’altra cosa da sistemare è la solitudine di Ramos, sempre puntualmente abbandonato fra i due difensori centrali avversari. Ma andiamo a vedere lo svolgimento dei 94′.
Primo tempo
Al pronti via, si capisce immediatamente che la formazione di partenza proposta da Amorim è impresentabile, tanto è vero che i padroni di casa si impossessano di campo e gioco. Cancellieri imperversa sul lato di Estupinan, Gattuso sa che quello è il lato debole e lancia i suoi all’assalto del fragile ecuadoriano. Passano 10′, Tavares apre per Zaccagni sulla fascia, cross basso sul secondo palo di Maignan: Estupinan dovrebbe solo arpionare la sfera e liberare, ma si fa prendere alle spalle da Cancellieri e vantaggio laziale. In campo ci sono solo gli uomini dell’ex centrocampista milanista. Palle gol per Zaccagni (super Maignan) e Frattesi (largo di poco), poi arriva il meritato bis di Noslin (42′), sempre su azione dalla sinistra e che vede colpevoli il “solito” Estupinan e De Winter.
Secondo tempo
Amorim ribalta il Milan nella ripresa e lascia negli spogliatoi Modric, Estupinan e Loftus-Cheek per fare entrare Musah, Pulisic (debutto stagionale) e Moreira. I cambi operati sono decisivi, gli ospiti hanno un altra faccia. Aggrediscono il campo, prendono il pallino del gioco e attaccano a testa bassa raggiungendo il pareggio (meritatissimo). Sprint di Moreira sulla sinistra: poi palla bassa per Pulisic che, a sua volta, smarca Chukwueze per il piazzato mancino dal centro-destra dell’area. Tiro a colpo sicuro al 56′, ma murato: è il primo tiro in porta della squadra meneghina! Passa 1′ e Pavlovic svetta in area su cross dalla destra. Centrale e parato, secondo pericolo in pochi istanti creato dal Milan. Altri 3′, ripartenza di Pulisic che spara col destro dal limite, decentrato sulla destra: Mandas para in due tempi sul suo palo. Il gol è nell’aria: azione con Pulisic che riceve sulla destra e crossa lungo sul secondo palo: lì c’è Moreira, tiro al volo fortissimo e palla in rete (65′)! Rossoneri scatenati, passano 2′ e cross allontanato dalla difesa della Lazio e altra botta di Moreira, questa volta da fuori, sul centro-sinistra del campo. Tiro forte in diagonale e in rete! Al 77′ Cissè riceve sulla corsa da Rabiot sulla sinistra dell’area: ottimo controllo e poi destro aperto sul secondo palo, fuori di poco. Fine dei giochi.
Il tabellino della gara
LAZIO-MILAN 2-2
Marcatori: 10’ Cancellieri, 39’ Noslin, 65’ e 67’ Moreira
LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani (dal 84’ Lazzari), Šutalo (dal 84’ Leite), Provstgaard, Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor (dal 74’ Gudmundsson); Cancellieri (dal 59’ Isaksen), Noslin (dal 59’ Pinamonti), Zaccagni. A disp.: Motta, Renzetti; Bordon, Pedraza; Cataldi, Farcomeni, Przyborek, Serra. All.: Gattuso.
MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlović; Chukwueze, Modrić (dal 45’ Musah), Rabiot, Estupiñan (dal 45’ Moreira); Loftus-Cheek (dal 45’ Pulisic), Cisse (dal 77’ Hutchinson); Ramos (dal 85’ Camarda). A disp.: Terracciano P., Torriani; Bartesaghi, Diawara, Gabbia, Terracciano F., Tomori; Comotto, Jashari, Saelemaekers. All.: Amorim
Arbitro: Marcenaro di Genova.
Ammoniti: 59’ Pulisic, 63’ Belahyane, 64’ Pavlovic, 78’ Zaccagni, 86’ Gila.
Recupero: 3’ 1T, 4’ 2T.
Conclusioni
La Lazio conferma di essere una bella realtà, ma probabilmente ha la panchina corta per reggere l’alta classifica e deve recuperare un elemento fondamentale come Rovella, attualmente infortunato. Lotito sogna Icardi, svincolato e sarebbe una mossa importante per una squadra come quella biancoceleste. Pinamonti e Noslin sono bravi, per carità, ma il centravanti argentino alzerebbe di botto il potenziale dell’intera squadra.
Il Milan ha una rosa interessante, con tante alternative e stasera in pochi minuti si è visto quello che potrà essere Hutchinson. Amorim ha il compito di trovare la quadra definitiva, un undici di base a cui affidarsi e la partita di stasera (e ci voleva poco…) gli ha confermato i tanti limiti di Estupinan e l’incostanza di Loftus-Cheek. Moreira e Musah sono indispensabili, Pulisic è fondamentale. Bisogna avvicinare gli esterni a Ramos per non lasciarlo troppo solo.