C’è apprensione in casa Juventus per le condizioni di Kerim Alajbegovic, uscito anzitempo nella sfida tra Bosnia e Svezia dopo aver segnato il gol dell’1-1. Un problema fisico ha scatenato l’allarme che, però, è rientrato rapidamente: gli accertamenti non hanno evidenziato lesioni né sovraccarichi muscolari.
Il segnale più importante è arrivato dalla stessa Bosnia. Il commissario tecnico Sergej Barbarez ha deciso di non convocare Alajbegovic per la sfida contro la Polonia, proprio per permettergli di recuperare dalle fatiche accumulate. Una scelta prudenziale, dunque, che consente al classe 2007 di interrompere in anticipo gli impegni con la Nazionale e fare ritorno a Torino.
Non c’è dunque una nuova lesione da gestire. L’uscita contro la Svezia era stata inizialmente accompagnata da qualche timore, ma Barbarez aveva parlato di semplici crampi e gli esami successivi hanno escluso problemi muscolari.
La decisione di non rischiarlo contro la Polonia va quindi letta soprattutto nell’ottica della gestione delle energie. E per la Juventus è una notizia tutt’altro che secondaria.
Alajbegovic tornerà infatti a disposizione di Luciano Spalletti, che nelle ultime settimane gli ha affidato responsabilità sempre maggiori. Il bosniaco è diventato una presenza importante nell’attacco bianconero, anche per le contemporanee assenze di Yildiz e Boga.
Il talento classe 2007 non è più soltanto una scommessa da accompagnare gradualmente verso il calcio dei grandi: le circostanze gli hanno consegnato minuti, responsabilità e continuità.
E Spalletti lo ha già sottolineato pubblicamente, descrivendolo come un giovane che sta acquisendo tranquillità e che mostra sempre più qualità nelle proprie scelte di gioco.