Seconda partita e altra vittoria per il Diavolo di Ruben Amorim. La sfida al Venezia è stata complicata per l’ottima disposizione tattica dei ragazzi di Giovanni Stroppa che hanno chiuso ogni varco. Ma andiamo con ordine, partendo dall’emozione del tributo riservato a Franco Baresi prima dell’inizio della partita. La maglia numero 6 è stata posata dal figlio sulla poltroncina riservata al padre, visibilmente commosso. In lacrime anche Daniele Massaro (Brand Ambassador del club e amico fraterno del Capitano), sedeva sempre accanto all’ex difensore. Al pronti via, si capisce subito che i veneti hanno studiato con attenzione Torino-Milan e infatti vanno sempre a raddoppiare su Luka Modric (domenica scorsa parti titolare Ardon Jashari) e soprattutto chiudono le fasce per impedire le avanzate di Davide Bartesaghi e soprattutto Samuel Chukwueze. In questo modo hanno isolato Goncalo Ramos, stretto nella morsa dura di Bella Kotchap. Il centravanti portoghese tuttavia riesce ad avere una occasione in contropiede (11′), ma viene murato dal figlio d’arte Filip Stankovic (farà strada, ha le stimmate del predestinato). Seguiranno altre due occasioni sotto porta, sbagliate per precipitazione ed emozione per il debutto casalingo. Il Milan nei primi 20′ ha caricato a testa bassa, pagando lo sforzo atletico nei 25′ rimanenti. Al 24’, per esempio, su un rinvio sbilenco di Davide Bartesaghi è Strahinja Pavlovic a salvare la sua porta su un gol praticamente fatto di John Yeboah. La ripresa per i rossoneri inizia anche peggio, perché il Venezia alza il baricentro e decide di avere coraggio, spaventando la tifoseria rossonera. Arriva una traversa di Yunus Musah, ma il Milan trema davanti alle folate rapide di Akor Adams (bellissima lotta senza esclusione di colpi con Koni De Winter) e John Yeboah. A quel punto Ruben Amorim decide di vincerla con i cambi e inserisce Adrien Rabiot e Alexis Saelemaekers per Ruben Loftus-Cheek e Alphadjo Cissè (abbastanza opachi). Il belga al 69′ scappa in contropiede e serve Goncalo Ramos sulla corsa per il vantaggio milanista, visto che il lusitano resiste a una carica di Gianluca Busio e insacca di sinistro. Gol al debutto a San Siro e sull’occasione più complessa della partita, gli errori precedenti possono essere spolverati via. Al 71′ entra Ardon Jashari per Luka Modric: lo svizzero viene lanciato, sempre in contropiede da Alexis Saelemaekers e cerca il pallonetto sul portiere avversario che devia, ma la sfera sbatte sul ginocchio di Redouane Halal e va in rete per il raddoppio. È festa grande al fischio finale. I padroni di casa sono momentaneamente in vetta alla classifica, gli ospiti invece sono sul fondo ma hanno evidenziato qualità. Di seguito il tabellino della partita:
MILAN-VENEZIA 2-0
MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila (42’st Gabbia), De Winter, Pavlović; Chukwueze, Musah, Modrić (29’st Jashari), Bartesaghi (42’st Estupiñan); Loftus-Cheek (14’st Saelemaekers), Cisse (14’st Rabiot); Ramos. A disp.: P. Terracciano, Torriani; Diawara, F. Terracciano; Comotto, Moreira, Pulisic; Camarda. All.: Amorim.
VENEZIA (3-5-2): Stanković; Schingtienne, Bella-Kotchap, Franjić (48′ Halhal); Hainaut, Pérez (35’st Rrahmani), Busio, Bašić (21’st Sohm), Haps (21’st Correia); Yeboah (35’st Lauberbach), Adams. A disp.: Grandi, Montipò; Gomes, Sagrado; Dagasso, Fanne, Farji, Helgason, Panada; Okoro. All.: Stroppa.
Arbitro: Manganiello di Pinerolo.
Gol: 24’st Ramos (M), 44’st aut. Halhal (V).
Ammoniti: 27′ Schingtienne (V), 3’st Pérez (V), 9’st Haps (V), 26’st Pavlović (M).