Serata amara per il Milan davanti al proprio pubblico con un pareggio che ridimensiona i sogni tricolori. L’ennesimo pareggio con una squadra che lotta per la salvezza fa capire che questa squadra non è matura fino in fondo per sostenere il sogno della seconda stella. Del resto, i rossoneri anno dilapidato 11 punti contro Cremonese, Pisa, Parma, Genoa. E la prossima partita vedrà il Diavolo opposto alla Fiorentina, squadra alla disperata ricerca di punti per uscire dalla zona retrocessione. Ad ogni modo se c’era una squadra che meritava di vincere quella era il Milan, senza se e ma. Rabiot e compagni hanno dominato, Leali ha salvato la porta diverse volte e Pulisic si è visto annullare una rete che ai più è sembrata valida e regolare. Per assurdo, il Milan ha rischiato di perdere al 95′ per un inesistente rigore fischiato per fallo di Bartesaghi su Ellertsson. Sul dischetto si è presentato Stanciu: palla alle stelle, ipnotizzato da Maignan. A fine gara il capitano milanista era letteralmente infuriato con l’arbitro Mariani e con gli avversari. Ma andiamo con ordine: padroni di casa con tutti i titolari, Genoa anche. Al pronti via arriva una traversa di Gabbia su colpo di testa, qualche minuto dopo ci prova anche Pavlovic (palla alta). Lo spartito tattico vede il Milan attaccare e il Genoa giocare di rimessa (volgarmente contropiede si diceva una volta). Il vantaggio del Grifone arriva al 28′ con il classico gol dell’ex di Colombo (l’attaccante rigenerato da De Rossi è in prestito e non esulta). Vediamo la dinamica del gol rossoblu: Norton Cuffy gioca palla a destra per Malinovskyi che cerca Colombo in area. Gabbia si fa clamorosamente scavalcare dalla punta del Genoa, che taglia davanti al suo marcatore e, cadendo, gira in porta. Al 31′ azione strana del Milan, firmata dai difensori: Tomori lancia per Rabiot, che fa sponda di testa, Pavlovic non arriva a deviare e così il pallone arriva nella zona di Gabbia, che di testa colpisce male, tiro fuori. Passano 5′ e clamorosa occasione per il Milan: Saelemaekers a destra salta Martin e crossa, Leao in area devia in acrobazia e sfiora il vantaggio, molto bravo Leali con i riflessi. Soprattutto, sullo sviluppo la palla arriva a Fofana che, a tre metri dalla porta vuota, al momento di calciare scivola incredibilmente e cade. Il secondo tempo inizia con Loftus-Cheek in campo al posto di Fofana: cambio ruolo su ruolo che aggiunge fisicità e pericolosità offensiva. Nella ripresa i genovesi fanno fatica a uscire dalla metà campo, è assedio totale. Al 58′ il Milan pareggia con Pulisic: angolo da destra di Bartesaghi, sponda di testa di Gabbia, l’americano a un passo dalla linea devia, probabilmente con il braccio, ma l’azione non è chiara e non si capisce bene nemmeno con il Var. La rete viene annullata tra le proteste del pubblico meneghino e dei giocatori. Curiosità: Pulisic è lo stesso giocatore che, proprio contro il Genoa, segnò a Marassi un gol discusso per giorni nel 2023: tocco regolare o no? Quella volta il Milan andò in testa alla classifica. Al 65′ cross forte di Loftus-Cheek, Bartesaghi dall’altra parte devia fuori di poco. Qualche minuto dopo angolo per il Milan, Loftus-Cheek svetta di testa e Leali è ancora reattivo ad anticipare tutti smanacciando. Siamo al 77′: testa di Pulisic su cross da sinistra di Bartesaghi e Leali, in una delle sue migliori partite della stagione, dice ancora una volta no. Ormai il Milan ha una occasione al minuto anche se nessuna limpida. Questa volta Leao colpisce di testa a due passi dalla porta: Leali ancora attento al 86′. Magnifica volée di Pulisic col mancino qualche secondo dopo: Leali si supera ancora! Il portiere del Genoa, discusso nelle scorse settimane, è il migliore in campo per distacco. Al 92′ il giusto e meritato pareggio: angolo di Modric da sinistra, Frendrup prolunga la traiettoria e Leao, a centro area, devia in porta. Al 95′ grande azione di Ekhator in contropiede. La palla resta in area e c’è contatto tra Ellertson e Bartesaghi: Mariani dà un rigore molto discusso. Stanciu, entrato da 7′, va a calciare il rigore e sbaglia, calciando altissimo prendendosi gli insulti di Tomori. Finisce la partita e tutta squadra rossonera va a contestare l’operato dell’arbitro Mariani, giustamente.