Il match del Luigi Ferraris valido per la quarta giornata di Serie A si è chiuso con un pareggio che muove la classifica di entrambe ma lascia intatte le rispettive ricerche di riscatto e continuità. Genoa e Frosinone si sono divise la posta in palio al termine di novanta minuti combattuti, giocati a viso aperto e caratterizzati da un tempo a testa sotto il profilo del predominio territoriale e delle occasioni create.
Primo tempo
La partita si accende subito: dopo un gol annullato a Tommaso Baldanzi per posizione di fuorigioco, è il Frosinone a passare in vantaggio al 14′ minuto grazie a Giorgi K’vernadze, bravo a sfruttare una verticalizzazione di Romano Schmid per saltare la difesa e depositare in rete. Il Genoa accusa il colpo ma prova a reagire affidandosi alla spinta del pubblico. Sull’asse offensivo i rossoblù premono e allo scadere della prima frazione guadagnano un calcio di rigore: dal dischetto, tuttavia, Lorenzo Colombo fallisce l’opportunità del pari, mandando le squadre negli spogliatoi sullo 0-1 per i ciociari.
Secondo tempo
La ripresa si apre con i cambi dei tecnici per dare nuova energia alla manovra. Il Genoa spinge con insistenza alla ricerca del gol liberatorio, che arriva al 49′: sugli sviluppi di un’azione insistita, è Johan Vásquez a trovare la stoccata vincente che batte il portiere e firma l’1-1. La partita diventa spigolosa e ricca di ammonizioni; i rossoblù rimangono anche in inferiorità numerica nel finale per il secondo cartellino giallo rimediato da Vásquez all’86’. Il Frosinone prova ad approfittarne negli ultimi minuti con i neo entrati Fini e Bîrligea, ma la retroguardia ligure resiste fino al triplice fischio.
Conclusione
Il triplice fischio sancisce l’1-1 finale tra Genoa e Frosinone. Un punto che muove la classifica dei rossoblù e premia la resistenza nel finale in dieci uomini, mentre i ciociari tornano a casa con un pareggio prezioso colto su un campo storicamente difficile che li fa salire a quota 7 in classifica.