La Juve esce sconfitta sul campo del Sassuolo al termine di una partita in cui va in svantaggio a più riprese lungo il corso dei 90’. Primo tempo opaco dei bianconeri che mettono in atto una manovra sterile e prevedibile: nel corso della prima frazione si registra essenzialmente un timido tentativo di Koopmeiners dal limite dell’area al 33’, neutralizzato da Muric che deve soltanto frapporre i guantoni alla sfera per bloccare il tiro centrale.
La partita si accende nella ripresa grazie anche alle sostituzioni. I bianconeri si affidano alle iniziative degli esterni offensivi Zhegrova e Alajbegovic. Quest’ultimo ci prova al 46’, con un tiro angolato che viene deviato quanto basta da Muric. Un minuto dopo Berardi replica con un tiro a giro, parato dall’attento Vicario. Al 64’ ancora Alajbegovic calcia dalla distanza, palla che sfila alta sopra la traversa.
Al 65’ la Juve si fa trovare impreparata e subisce il primo gol: Sebastiano Esposito si smarca con una diagonale perfetta, lasciandosi alle spalle Kalulu e di prima intenzione batte Vicario con un diagonale angolatissimo e raso terra.
La partita si accende e Zhegrova sale in cattedra siglando il gol del pareggio: cross di Kelly al centro, Muric esce per anticipare Muani, sulla ribattuta c’è Zhegrova che con grande personalità e freddezza, trova lo spazio per il tiro basso angolato sul secondo palo: 1-1 al minuto 82’. Al 84’ ancora Alajbegovic calcia dalla distanza, ma Muric gli nega ancora la gioia del gol. Al 85’ l’occasione che poteva cambiare irreversibilmente l’esito della partita. Calcio d’angolo, Woltemade viene pescato da Zhegrova, il tedesco di testa non trova lo specchio per un soffio.
Al minuto 89’ il Sassuolo torna in vantaggio in contropiede: autore del gol Bowie, servito da Bakola.
La Juve non ci sta e ritrova il pareggio due minuti dopo con uno scatenato Zhegrova che scambia con Kolo Muani e lascia partite un missile sul primo palo. 2-2 e ancora 5 minuti di recupero da giocare. Ultimo giro l’orologio, la Juventus ci crede e si proietta in avanti con molti giocatori, lasciando sguarnita la difesa. Kolo Muani ha la palla tra i piedi, controlla in area di rigore e, (come spesso gli capita), si fa sfilare la sfera che viene subito affidata a Laurientè, il quale serve Adzic che in area di rigore, a tu per tu con Douglas Luiz, punta lo specchio e batte Vicario sul secondo palo.
Triplice fischio e festa Sassuolo! La squadra di Aquilani è stata molto più concreta di bianconeri, giocando una partita molto aggressiva, con un ritmo incessante che ha di fatto annichilito ogni iniziativa offensiva di bianconeri nel primo tempo, e coperto al meglio gli spazi nel secondo, per poi sfruttare le ripartenze con una qualità degli interpreti a dir poco eccelsa. Una vera lezione ha la Juve a cui è invece mancata qualità e imprevedibilità negli ultimi 20 metri.
È indubbiamente una sconfitta che fa male per la squadra di Spalletti che, sia pur rimaneggiata a seguito dei numerosi infortuni, non può permettersi passi falsi come questi se vuole ambire a traguardi importanti.