Le prime tre giornate di Serie A hanno restituito un Kolo Muani ancora lontano dal giocatore che la Juventus si aspetta di vedere. Prestazioni sottotono, qualche errore di troppo e una sensazione di insicurezza che, soprattutto nella sfida di ieri contro il Milan, è apparsa evidente.
Il francese è sembrato ancora una volta impreciso nelle scelte e poco incisivo negli ultimi metri, quasi frenato dalla pressione di dover dimostrare, partita dopo partita, di essere all’altezza delle aspettative. E quando un attaccante non riesce a trovare continuità, ogni pallone perso diventa più pesante e ogni errore finisce inevitabilmente sotto la lente d’ingrandimento.
Ieri, contro il Milan, sono arrivati anche i fischi dei tifosi bianconeri. Un segnale che racconta il momento, ma che non può e non deve diventare una condanna dopo appena tre giornate.
Perché il potenziale di Muani non è certo quello mostrato in questo avvio. Velocità, capacità di attaccare la profondità e qualità nell’uno contro uno sono caratteristiche che il francese possiede e che, quando riesce a esprimerle, possono trasformarlo in un attaccante devastante.
Il problema, oggi, è capire come liberarlo da quella pressione che sembra accompagnarlo in campo.
E in questo senso sono importanti le parole di Luciano Spalletti, che ha scelto di mandargli un messaggio chiaro di fiducia: «Sono sul carro con lui fino alla fine del campionato».
Una frase che vale più di una semplice dichiarazione di circostanza. È un’investitura, ma anche un invito ad avere pazienza. Spalletti sembra voler proteggere il suo attaccante dalle prime critiche e, soprattutto, ricordargli che la stagione è ancora lunghissima.
La Juventus ha investito molto su Muani e si aspetta molto da lui. Ma proprio per questo il francese dovrà riuscire a trasformare presto le potenzialità in prestazioni, lasciandosi alle spalle esitazioni e insicurezze.
I fischi di ieri rappresentano una campanella d’allarme. La risposta, però, può arrivare soltanto dal campo.
Tre giornate sono poche per emettere sentenze. Ma sufficienti per lanciare un messaggio: Muani, è l’ora del risveglio.