Pareggio a reti bianche fra Genoa e Lecce all’esordio in campionato. Partita abbastanza tattica e in alcuni frangenti noiosa. Nessuno voleva perdere e nessuno ha perso. I padroni di casa erano partiti con decisione, ma dopo mezz’ora di studio e di gioco il Lecce ha preso coraggio e baldanza. Solo che le occasioni migliori della sfida le ha avute il Grifone, trovandosi davanti Falcone: il capitano giallorosso ha detto no prima a Colombo nel primo tempo e poi a Martin nella ripresa. Male Camarda, abbastanza isolato e abbandonato tra Vasquez e Marcandalli. Coppia centrale interessante quella composta dal messicano e il giovane gigante classe 2002 Marcandalli (reduce da un anno in prestito al Venezia, dove fu allenato proprio da Di Francesco). Attenzione anche ai difensori centrali salentini: Gaspar è una sicurezza e Tiago Gabriel un muro apparso invalicabile. Gli ospiti sono apparsi in generale più in palla fisicamente, solo che sotto porta non hanno trovato la via maestra e la mancanza dell’ex Krstovic si è sentita tutta. Arriverà un altro centravanti, a Lecce si fidano del fiuto di Corvino. Mentre a Genova cominciano a rimpiangere Pinamonti, tornato al Sassuolo. Questo il tabellino della gara:
Genoa (4-2-3-1): Leali; Norton-Cuffy, Marcandalli, Vasquez, Aaron Martin; Frendrup (42′ st Thorsby), Masini; Carboni (28′ st Ellertsson), Stanciu (42′ st Vitinha), Gronbaek (14′ st Messias); Colombo (28′ st Ekhator). A disposizione: Siegrist, Sommariva, Ostigard, Malinovskyi, Sabelli, Hugo Cuenca, Fini, Venturino. All.: Vieira
Lecce (4-3-3): Falcone; Danilo Veiga (23′ st Kouassi), Tiago Gabriel, Gaspar, Gallo; Coulibaly (38′ st Pierret), Berisha (13′ st Kaba), Ramadani; Tete Morente, Camarda (38′ st N’Dri), Banda (13′ st Sottil). A disposizione: Fruchtl, Samooja, Ndaba, Siebert, Rafia, Perez, Helgason, Gorter, Maleh. All.: Di Francesco
Arbitro: Massa
Ammoniti: Banda (L), Danilo Veiga (L), Aaron Martin (G), Tete Morente (L), Ekhator (G)