La sfida della 26ª giornata di Serie A tra Cagliari e Lazio si chiude sullo 0-0, un risultato che lascia l’amaro in bocca soprattutto ai padroni di casa per le numerose occasioni sprecate, ma che regala un finale da brividi a causa dell’inferiorità numerica sarda negli ultimi minuti.
Il primo tempo: Cagliari a un passo dal vantaggio
Il Cagliari di Fabio Pisacane parte con grande aggressività, mettendo in seria difficoltà la retroguardia di Maurizio Sarri. La più grande occasione arriva al 12’: su calcio d’angolo di Esposito, Zé Pedro stacca imperiosamente ma colpisce un palo pieno a Provedel battuto. Poco dopo è Adopo a spaventare i biancocelesti con un colpo di testa che sfiora il montante. La Lazio fatica a costruire, rendendosi pericolosa solo con qualche spunto di Isaksen e Zaccagni ben contenuto dalla difesa sarda.
La ripresa: Il VAR e l’episodio di Mina
Nel secondo tempo il copione non cambia inizialmente. Al 68’ l’Unipol Domus esplode per il gol di Palestra, ma la gioia dura poco: l’assistente segnala un fuorigioco millimetrico confermato poi dal VAR. Il punto di svolta arriva all’85’: Yerry Mina, già ammonito, ferma irregolarmente Noslin al limite dell’area. L’arbitro Rapuano non ha dubbi: secondo giallo e cartellino rosso per il difensore colombiano. Con l’uomo in più, la Lazio si riversa in avanti. Cataldi impegna severamente Caprile su punizione e, in pieno recupero, sfiora il colpaccio con un destro dal limite che sibila vicino all’incrocio dei pali. Il Cagliari però alza il muro e riesce a proteggere un punto prezioso per la sua lotta salvezza.