Guai giudiziari per la “Totti Soccer School”: il fratello dell’ex-capitano giallorosso, Riccardo Totti, è finito al centro di una delicata inchiesta. Il dirigente sportivo è accusato per aver orchestrato un sistema per svuotare i conti della società ed aggirare una sentenza che condannava l’academy a risarcire una ex-dipendente segretaria, che aveva vinto la causa in Tribunale.
I fatti di causa
L’ex-dipendente aveva convenuto in giudizio la “Totti Soccer School”, sostenendo di non aver ricevuto la retribuzione dovuta: il Tribunale le aveva dato ragione, riconoscendole oltre 120mila euro tra arretrati e indennità. Quando però è scattato il pignoramento sui conti ufficiali della scuola calcio, i saldi erano quasi azzerati. Da qui l’apertura delle indagini.
Le indagini della Guarda di Finanza
Secondo la ricostruzione prospettata dalla Guardia di Finanza, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla pm Bonfanti, ai genitori degli iscritti sarebbero state fornite coordinate bancarie diverse da quelle abituali. Ciò aveva fatto sì che i versamenti non confluissero più sul conto della società pignorata, ma su altri due rapporti, uno intestato direttamente a Riccardo Totti e l’altro ad una ditta individuale costituita appositamente.
Le ricevute con il vecchio nome
Inoltre, le ricevute emesse ai genitori continuavano a riportare il nome della società originale, come se i pagamenti seguissero il canale ufficiale. Per il gip non si è trattato di una disattenzione, ma di una scelta mirata a lasciare l’ex dipendente senza un euro, nonostante la sentenza in suo favore.
L’accusa per Riccardo Totti
L’accusa per il fratello del “Pupone”, Riccardo Totti, è infatti quella della mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice.